Amarsi senza perdersi: benessere di coppia tra autonomia e connessione

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San Valentino arriva puntuale ogni anno, con il suo corredo di cuori rossi, fiori impacchettati e cene a lume di candela. Le vetrine si tingono di rosa, i social si riempiono di dichiarazioni d’amore più o meno autentiche, e ovunque regna un’atmosfera da film romantico anni ’90. Ma se andiamo oltre il glitter, le offerte speciali per le coppie e il bisogno (spesso un po’ forzato) di celebrare l’amore in una data precisa, rimane una domanda fondamentale: cosa significa davvero stare bene in coppia, oggi? Amare non è una performance. Non è nemmeno una lista di cose da fare per essere “la coppia perfetta”. È un’esperienza complessa, in evoluzione continua, fatta di momenti di gioia ma anche di sfide, incomprensioni, adattamenti. In un mondo che ci spinge a essere sempre performanti, anche nell’amore, il vero atto rivoluzionario è scegliere di costruire una relazione sana, autentica, basata sul rispetto reciproco e sulla crescita condivisa. Il benessere di coppia non è un punto d’arrivo, ma un processo quotidiano. Non nasce da gesti eclatanti, ma da pratiche semplici e costanti: ascoltarsi davvero, accettare i difetti dell’altro senza annullarsi, coltivare la vicinanza senza perdersi. È una danza tra due identità, che imparano a stare insieme senza confondersi. In questo articolo vogliamo guardare a San Valentino con occhi nuovi: non come la festa dell’amore romantico idealizzato, ma come un’occasione per riflettere su che tipo di relazione vogliamo vivere. Perché ogni coppia ha il diritto di costruire il proprio modo di amarsi, al di là dei modelli imposti e delle aspettative sociali.

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Stare insieme per paura di rimanere soli

La paura della solitudine si fa sentire ancor di più quando si avvicina la festa degli innamorati. Sette italiani su dieci, infatti, hanno paura di rimanere soli. Per oltre la metà è importante avere una relazione, però che non sia a distanza “perché è troppo difficile gestirla”. E la festa di San Valentino, che ha riempito le vetrine di cuori e fiori, diventa un disagio per i single.  La nostra società esalta il concetto di famiglia. Il matrimonio, per molte persone, rappresenta ancora la realizzazione personale. Così, molte persone finiscono per accontentarsi in amore pur di coronare quella realizzazione. In questo contesto la paura della solitudine è mossa dalla paura del giudizio altrui. Se vuoi “accasarti” per realizzarti, probabilmente ti stai facendo troppo condizionare dal parere altrui e cerchi l’affermazione attraverso lo sguardo di chi ti osserva. La paura di restare soli è, per molti, uno spauracchio da cui non sanno difendersi direttamente, tanto da non accettare la solitudine con facilità. In generale, c’è una grande paura di stare soli. Infatti, le persone a volte si sforzano, tenendosi occupate in ogni modo, di non percepire quel senso di solitudine che può farle sentire a disagio. La paura della solitudine spinge alcune persone ad accettare appuntamenti anche da chi non reputa estremamente attraente. In pratica, la paura della solitudine può renderci meno selettivi nella scelta del partner e può portarci, letteralmente, a elemosinare amore.

Dott. Francesco Catona

Chi ha paura della solitudine è sicuramente più sensibile a tattiche manipolatorie come il love bombing, a cadere in relazioni con predatori patologici, narcisisti, borderline e persone che non hanno ben assimilato il concetto di accudimento, cure e amore. Dietro questa necessità di non restare soli c’è un grande lavoro psicologico da affrontare perché, a volte, si ha il terrore di vedersi dentro e, magari, di trovare qualcosa che non ci piace. Approfondiamo l’argomento insieme al Dott. Francesco Catona, psicologo e psicoterapeuta, laureato presso l’Università di Firenze e specializzato presso l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica di Milano. Continua a leggere



San Valentino: più piacere meno calorie!

Una cena afrodisiaca a sole 600 calorie. Ecco come fare

Chi l’ha detto che per festeggiare San Valentino bisogna abbuffarsi? Una cena ipocalorica per questa occasione è ricca di vantaggi: oltre a farti evitare gli inestetici accumuli di adipe e i ristagni di liquidi, stimola l’eros. E, come è noto, il sesso aiuta a bruciare calorie, anche se non tantissime: più o meno l’equivalente di una fetta di torta con la panna. Continua a leggere