Contro lo stress impariamo a respirare

Il nostro modo di respirare riflette lo stato in cui siamo, ma possiamo utilizzare il respiro stesso per migliorare la nostra salute e la qualità della nostra vita. In India il termine “Prana” significa “vita, energia, respiro”. La respirazione è, infatti, un atto fondamentale della vita. Il respiro è una fonte primaria d’energia ed un importante stimolo al flusso vitale nel corpo. La nostra respirazione è strettamente collegata alla salute fisica. Attraverso il respiro immettiamo ossigeno nel corpo arricchendo il sangue che porta nutrimento alle cellule; attraverso l’espiro eliminiamo i prodotti di rifiuto e l’anidride carbonica. La respirazione è inoltre legata alla circolazione del sangue che viene favorita da un respiro ampio e profondo. Ma il respiro non è solo legato alla fisiologia del corpo: esprime ed influenza anche l’aspetto emozionale, lo stato mentale e tutta la dimensione psichica dell’uomo.

Quando siamo tesi, eccitati, arrabbiati il nostro respiro è rapido e ha un ritmo irregolare; una persona continuamente nervosa, ansiosa, stressata ha una respirazione incompleta e superficiale.
Al contrario, se ci osserviamo quando siamo rilassati e sereni, vediamo che il nostro respiro è profondo, leggero, perché in uno stato di calma la respirazione diventa lenta e ha un ritmo naturale armonioso.
Così come lo stato psichico e mentale influenza la respirazione, quest’ultima può influenzare la nostra mente, le nostre emozioni, il nostro cuore.

Le pratiche di regolazione del respiro sono un aspetto fondamentale della pratica yoga, anche a partire dalle tecniche più semplici che comportano solo un’armonizzazione del flusso e del ritmo respiratorio, naturali. Di fronte all’ansia e alla tensione una respirazione lenta e controllata può diventare un rimedio curativo e preventivo, così come l’espirazione profonda e completa può aiutarci nell’eliminare e scaricare le tensioni accumulate.
Le pratiche di controllo del respiro dello yoga hanno un effetto sia fisiologico che psichico e rivestono grande importanza per lo sviluppo di uno stato di benessere, vitalità e di equilibrio interiore dell’individuo.

Respirare bene è molto importante
Purtroppo la maggior parte di noi utilizza soltanto un terzo delle reali capacità respiratorie a disposizione. Se respirassimo meglio saremmo più sani, più forti e anche più sereni. Quante volte, infatti, utilizziamo nelle nostre espressioni giornaliere frasi del tipo: “tirare un sospiro di sollievo, respirare a pieni polmoni, prendere una boccata d’aria, sentirsi soffocare, restare col fiato sospeso” ? Sono tutte frasi che ci riconducono direttamente ai nostri stati d’animo.

Respirare contro lo stress
Spesso ci capita di sentirci stanchi, svogliati, intorpiditi o, come sovente diciamo, ci sentiamo “stressati”. Quando un’emozione è esagerata rispetto allo stimolo esterno, significa che nel corpo e nella mente non c’è sufficiente ossigeno. È l’ossigeno che premette al cervello di lavorare e se scarseggia il sangue deve affluire più velocemente. Nel frattempo si perde lucidità ed il nostro umore ne risente. Inoltre, a causa di un’inadeguata respirazione, nel sangue stesso ristagnano pericolose tossine che danneggiano le nostre funzioni vitali. In questo stato, siamo fragili fisicamente e vulnerabili emotivamente.

Come fare?
Una vera e propria formula non esiste, ma da sempre l’uomo ha cercato di migliorare e potenziare la respirazione per trarne benessere. La mancanza di moto è una delle principali cause di carenza di ossigeno nel sangue, ma anche quando si pratica uno sport è bene eseguire una respirazione corretta. In questo caso è bene farsi consigliare da istruttori esperti e qualificati. Possiamo affermare che per abituarci a respirare bene, è fondamentale la pratica di corrette tecniche respiratorie unite ad un costante allenamento, per ripetere semplici esercizi che col tempo possono rivelarsi molto utili.

Gli atti respiratori sono fondamentalmente due:
l’inspirazione
l’espirazione seguita

Comunemente la respirazione s’identifica in quattro tipologie:
respirazione alta, che è quella che utilizziamo nelle attività sedentarie: è una respirazione veloce e poco profonda, è inviata aria soltanto nella parte alta dei polmoni;
la respirazione media, permette di immettere una quantità leggermente superiore di aria perché entra in gioco anche la parte mediana dei polmoni;
la respirazione bassa è quella che facciamo dal medico quando ci dice di fare un bel respiro e quindi i polmoni sono coinvolti in modo più esteso;
la respirazione totale, che coinvolge integralmente i polmoni e tutti i muscoli della gabbia toracica.

Silvia Trevaini

Videonews

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2 risposte a “Contro lo stress impariamo a respirare

  1. E’ interessnte questo articolo,solo che e’ difficile ad allenarsi a questo tipo.
    Ho i turbinali abbastanza chiusi e pertanto respiro a bocca aperta.
    Vorrei molto abituarmi a respirare in modo calmo tranquillo e rilassato

  2. Da circa otto anni mi occupo nella pratica, anche in ricerca scientifica, di allenamento e biomeccanica della respirazione: persone sane e atleti, pazienti con professionisti medici, fisioterapisti, osteopati e dottori in scienze motorie.
    E’ un argomento poco indagato, da approfondire: si potranno trovare molte risposte appilcative, semplici, con un sano approfondimento.
    Brava all’autrice Silvia

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