Uomini e maniglie dell’amore

Childhood obesityBasta avere uno o due chili di troppo per vederle spuntare, inesorabili sopra la cintura. Le maniglie dell’amore, i rotolini che appaiono sui fianchi e che resistono praticamente a qualsiasi dieta, sono un problema tipicamente maschile, non legato a un vero e proprio sovrappeso ed estremamente diffuso.
Nonostante il nome ammiccante, però, gli uomini spesso le detestano. E, quando sono un po’ troppo evidenti, cercano di liberarsene nell’unico modo veramente efficace e cioè ricorrendo alla chirurgia plastica.
“Si tratta di un intervento sempre più richiesto – spiega Francesco Klinger, chirurgo plastico del Centro Medico Visconti di Modrone di Milano – anche se in realtà è tutta la chirurgia per l’uomo ad essere in forte aumento”.

A contribuire al successo dell’intervento, anche il suo carattere “mini”.

dottor-Francesco-Klinger

Dott. Francesco Klinger

“Si tratta di una piccola lipoaspirazione – spiega ancora Klinger, che avviene in day hospital o addirittura in regime ambulatoriale. Per l’anestesia, è sufficiente quella locale e solo nel caso di persone particolarmente ansiose si aggiunge una leggera sedazione, per cui il paziente dorme,  pur senza essere intubato, e viene dimesso in giornata”.

Per eliminare le maniglie dell’amore si pratica un’incisione di 3 – 4 mm per parte, sul dorso, a circa 10 cm di distanza dalla colonna vertebrale, all’altezza della cintura. “Da qui si inseriscono le cannule aspiranti, avendo l’accortezza di sceglierle di diametro più sottile rispetto a quelle di solito impiegate in altre parti del corpo, perché tendenzialmente i depositi di grasso da eliminare sono piccoli. A questo punto, la cannula viene azionata in modo da praticare nel tessuto adiposo dei piccoli tunnel in diverse direzioni, per raggiungere e catturare le cellule di grasso in eccesso”.

Al termine dell’operazione si chiude l’incisione con un punto di sutura e si fa indossare al paziente una guaina compressiva, che aiuta i tessuti di rivestimento ad aderire ai nuovi contorni corporei.

 

Ma l’intervento e la convalescenza sono dolorosi? “Decisamente no – risponde Klinger – più che di dolore si può parlare di indolenzimento, una sensazione simile a quella che si prova dopo aver allenato troppo una parte del corpo. I segni più evidenti, cioè le ecchimosi, scompaiono nel giro di 6-7 giorni, mentre il gonfiore regredisce totalmente nel corso di 1-2 settimane”.

Superato questo periodo, non si deve più avere nessuna cautela?
“Non proprio. È meglio riprendere l’attività sportiva solo dopo un mese e bisogna aspettare ancora di più per esporsi al sole senza protezione. Infatti le cicatrici lasciate dalle incisioni vanno protette dai raggi solari e della lampade abbronzanti per i primi mesi, in modo da evitare che si trasformino in segni indelebili”.

Attenzione, infine, anche alla dieta e allo stile di vita.

“Aver eliminato i depositi di grasso presenti sui fianchi non vuol dire che, ingrassando, questi non formino altrove, ad esempio sull’addome o nella regione dei pettorali, dando luogo a un inestetismo sempre più diffuso tra gli uomini, soprattutto giovani, la ginecomastia”.

Quando agli uomini spunta il “seno” si può ancora una volta ricorrere alla lipoaspirazione (l’intervento è molto simile all’eliminazione delle maniglie dell’amore) ed eventualmente all’abbinamento tra questa tecnica e l’asportazione di un disco di ghiandola mammaria. “Nelle donne come negli uomini, la ghiandola mammaria è un organo bersaglio di ormoni. Quando si ingrossa, a causa di problemi ormonali o dell’assunzione di alcuni farmaci, non resta che ridurla chirurgicamente – spiega Klinger – praticando un’incisione nella parte inferiore dell’areola”.

 

trevaini50.jpg (50×63)Silvia Trevaini

Videonews

 

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