Tecnologia Laser CO2: una nuova terapia per le disfunzioni sessuali femminili

Da sempre l’avvento della menopausa coinvolge la Donna in un passaggio obbligatorio, a volte difficile da superare. L’aumento della longevità fa sì che questo momento fisiologico coincida con un’età ancora pur sempre giovane, che accetta malvolentieri i disturbi e le reazioni ormonali. La 50enne di oggi è nel pieno della maturità sessuale e della gioia di vivere, complici anche i nuovi standard di bellezza che esaltano la ruga di classe e la capigliatura perlata. E la menopausa viene, comunque, ancora vissuta come un’intrusione inaccettabile in quanto riduce o preclude gioie consuete. Con immaginabili ripercussioni sul piano psichico e relazionale.

Un aiuto dalla scienza

Grazie alla passione e alla volontà di alcuni ricercatori in campo medico, è oggi possibile fruire di straordinari dispositivi laser atti, nel 98 % dei casi, a ripristinare i tessuti genitali e a favorire il proseguire dell’intimità di coppia.  L’utilizzo della terapia con il laser frazionato porta beneficio sia alle giovani mamme (che dopo il parto hanno difficoltà a riprendere i rapporti intimi a causa del dolore provocato dalle cicatrici dell’episiotomia) sia per le numerose donne che in menopausa accusano molteplici fastidi.

Abbiamo chiesto al Prof. Salvatore, specialista Uroginecologo del Centro Medico Visconti di Modrone, pioniere e co-inventore di questa tecnica innovativa che dal 2012 sta dando ottimi risultati in campo ginecologico, di spiegarci brevemente la funzione di tale procedimento, ringraziandolo soprattutto per aver creato un nuovo archetipo legato alla parola “menopausa”.

La parola all’esperto:

“La caduta del livello di estrogeni che si verifica dopo la menopausa può portare a cambiamenti dell’apparato genitale ed urinario che danno luogo a fastidiosi sintomi: secchezza vaginale, dolore durante i rapporti, incontinenza urinaria e maggior facilità a sviluppare infezioni urinarie. Tale quadro si verifica in realtà non solo dopo la menopausa, ma anche in una grande percentuale di donne sottoposte a terapia farmacologica per tumore al seno. Con una metodica ambulatoriale, completamente indolore e della durata di pochi minuti, è possibile curare in circa il 90% dei casi queste problematiche. Tale metodica sfrutta la capacità rigenerativa sui tessuti vaginali del laser a CO2, analogamente a quanto avviene in molte condizioni di ringiovanimento complicanza moderata o severa. L’unica controindicazione relativa a tale metodica è la presenza di infezione genitale o urinaria che conviene trattare prima di eseguire la procedura”.

trevaini50Silvia Trevaini

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