Sintomi da disintossicazione

Quando si passa a una dieta più naturale, specialmente se vegana e crudista, é abbastanza comune rilevare dei sintomi di disintossicazione, chiamati anche crisi.

Come per i tossicodipendenti che smettono di prendere la loro dose, potremmo notare delle reazioni poco confortevoli nel nostro corpo, il quale è sovraccarico di tossine (derivanti da diversi fattori come cibi cotti, torte e pasticcini, brioches, caramelle, nutella, sale, condimenti, carni, salumi, medicinali, ormoni, smog, inquinamento dell’acqua …). Negli anni, le tossine si accumulano in quei posti dove creano meno danni in attesa di un’eliminazione futura. Il problema è che sovraccarichiamo il nostro sistema di tossine giorno dopo giorno e anno dopo anno senza mai dargli pace e lasciare che la grande pulizia generale inizi.

É come fare le pulizie di primavera o d’autunno: si devono spostare i mobili, aprire tutti i cassetti, arrivare fino al soffitto. Può essere incomodo e sembrare caotico, ma ci rendiamo conto che è necessario per la rimozione della sporcizia. Allo stesso modo attraversare una crisi di disintossicazione può essere spiacevole, farci sentire a disagio, ma siamo coscienti che è solo una parte del processo di pulizia. I sintomi possono andare da fatica, stanchezza, bisogno di riposo, ritenzione idrica o andare in bagno più spesso, capogiro, mal di testa, mal di pancia, male allo stomaco, dolori del sistema nervoso, dei muscoli, delle articolazioni, crampi, alito cattivo, diarrea, febbre, raffreddore, negatività, apatia, leggera depressione, irritabilità, perdita di peso, insonnia. Questi sintomi sono in realtà i benvenuti perché è l’azione intelligente del corpo dell’eliminazione delle tossine dai vari tessuti.

Passare quindi anche ad un’alimentazione fruttariana non è facile. Vediamo come consiglia di approcciarci a questo nuovo stile Giorgio Bogoni.

La frutta è, in assoluto, il cibo che viene digerito più facilmente, ma anche quello che lascia meno scorie nell’organismo: composta per la maggior parte di acqua e fibre, ci arricchisce inoltre con una gran quantità di utili micronutrimenti e degli zuccheri necessari al metabolismo cellulare.

Ma tanto siamo tutti d’accordo sul fatto che mangiare frutta faccia bene, quanto è argomento di discussione se sia salutare mangiare esclusivamente frutta.

Infatti, per tanti fruttariani come me, ci sono altrettante e più persone che hanno provato senza successo a cibarsi di sola frutta, rinunciando in parte per il legame psicologico alla precedente alimentazione, in parte per le difficoltà incontrate all’introduzione del regime alimentare a base di frutta.

In effetti, cibandosi di sola frutta, l’organismo esce da una sorta di torpore perché non deve più gestire un pesantissimo processo digestivo: la mente diventa progressivamente più lucida ed il corpo può dedicarsi a liberarsi delle scorie tossiche accumulate nei tessuti durante lunghi anni.

Queste tossine, immagazzinate nell’organismo in attesa di essere processate ed escrete, tornano nel sangue per seguire il naturale percorso di eliminazione, fino al loro allontanamento dal corpo.

La transizione ad un’alimentazione fruttariana sarà quindi difficilmente asintomatica, a meno che non venga diluita in anni o che la persona sia già abbastanza disintossicata, e sono appunto le cosiddette “crisi da disintossicazione” a spaventare, al punto da far retrocedere anche persone molto determinate.

Il fatto è che queste “pulizie di primavere” messe in atto dal corpo, complici parenti e amici poco preparati, vengono scambiate per segnali di allarme, premonitori un prossimo stato di vero e proprio denutrimento.

Affinchè quindi il nostro processo di disintossicazione non si trasformi in una sorta di “intossicazione da tossine assunte anni prima”, dobbiamo approcciarlo ad una velocità adeguata al nostro stato di Salute: più scorie abbiamo nel corpo, più lentamente dobbiamo procedere nel transitare a un’alimentazione fruttariana.

In questo modo diamo alla frutta la possibilità di liberarci dalle vecchie scorie poco alla volta, senza sintomi, perché gli organi escretori riusciranno a gestirne la quantità riversata nel sangue.

Nell’arco della giornata è poi importante procedere sostituendo dapprima la colazione, poi il pranzo e, per ultima, la cena. Gradualità nel tempo e gradualità nel sostituire i pasti con la frutta.

Anche in termini qualitativi è opportuno avere qualche accortezza.

Per definizione un frutto è la struttura che si forma dopo il fiore e quindi, oltre alla frutta dolce che tutti conosciamo, dobbiamo includere nella nostra dieta la frutta ortaggio (cetrioli, zucchine, pomodori, zucca…) e la frutta grassa (olive e avocado). Questo è importante perché consiglio di riservare al pranzo, quando abbiamo bisogno di energie, la frutta più zuccherina e bilanciare il carico glicemico della giornata, mangiando invece a cena frutta grassa e ortaggio.

Con queste accortezze, disintossicare il proprio corpo e mantenerlo internamente pulito è possibile senza grandi sforzi e con molta soddisfazione.

trevaini50Silvia Trevaini

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