Le medicine ancestrali: il Kambo

Il Kambo è una sostanza bio-attiva (meglio questa definizione e non cocktail chimico come ho spesso letto) usata da migliaia di anni da molte piccole tribù dell’area nord-occidentale dell’Amazzonia (soprattutto nella regione detta Acre), in particolare dalla tribù dei Katukina, per aumentare la resistenza alla fatica e come rimedio per tutte le malattie e come portatore di buona fortuna. Dal punto di vista scientifico la secrezione prelevata dal sudore di questo anfibio è composto da nove peptidi bio-attivi, i principali dei quali sono la dermorfina e la deltorfina. Questi ultimi rappresentano il più forte antibiotico ed anestetico naturale che esista. Anche se difficili da trovare, le rane kambo vengono raccolte sugli alberi mentre cantano annunciando la pioggia. Nella  tradizione degli indios solo gli sciamani raccolgono questa rana, lo fanno all’alba anche loro cantando. Queste rane sono estremamente velenose e non reagiscono quando vengono catturate perché non hanno predatori nella foresta. Sono in realtà prede difficili da digerire.  Per raccogliere la secrezione della rana, gli indios le legano agli arti con dei lacci e la fissano su dei bastoncini a formare una x. Per quanto questa manipolazione possa sembrare disagevole per la rana, questa non viene ferita e viene rilasciata indenne.   Dal momento che il Kambo non può essere prodotto sinteticamente, non è facile raccoglierlo in una modalità sostenibile. Tradizionalmente, gli indigeni catturano la rana e gentilmente raschiano la secrezione, non ferendo la rana nel processo. Marchiano la rana da cui hanno raccolto il Kambo e la rilasciano nella foresta. Con il tempo, il marchio svanisce e quando è sparito del tutto, quella rana è pronta per essere sottoposta ad una nuova estrazione. Questo metodo di raccolta assicura una continua produzione di kambo senza intaccare la popolazione di rane.  Secondo gli indios, il Kambo è prima di tutto uno spirito della foresta, per questo deve essere trattata con cautela e rispetto. Gli indios dicono che gli sciamani vedono la rana nelle loro visioni e dialogano con essa. Danneggiare la rana significherebbe offendere lo spirito dell’animale e causare grave disgrazia per la tribù.  Ma vediamo in cosa consiste l’uso di questa medicina ancestrale, ne parliamo insieme a Deborah Mulas facilitatrice di Inner Mastery International, il primo gruppo multinazionale dedito all’evoluzione interiore e alla crescita personale.

Approfondiamo le fasi fondamentali del kambo: la pulizia, la guarigione, la rinascita. E come lavora sulle dipendenze da alcol,droghe e gioco.

Il Kambo lavora sui blocchi emotivi, aprendo strada al nostro vero sé dissolvendo l’ego che ci separa dal Tutto, dunque più puliti diventiamo e più riusciamo a sintonizzarci con l’Infinito. Tutto inizia con una profonda comprensione di noi stessi.  Il kambo non è una medicina pericolosa. In tutta la storia del kambo non ci sono mai stati decessi. Per motivi di sicurezza, si evita di dare questa medicina a portatori di by-pass in quanto il battito cardiaco aumenta per 5 minuti circa, alle donne incinta, sopratutto nei primi mesi di gestazione e a chi ha subito dei trapianti di organi, in quanto il kambo non riconosce il sostituto e potrebbe espellerlo nel rigetto dell’acqua assunta precedentemente ( circa un litro e mezzo in circa 15 minuti ). Il processo di trasformazione non è mai  solo fisico. Il kambo risveglia la nostra capacità innata di avere degli imput, cioè degli squarci nella nostra coscienza grazie ai quali all’improvviso i nostri modelli di comportamento in cui la nostra vita è intrappolata, si fanno chiari. Abitudini non sane diventano all’improvviso chiare per quelle che sono. Sta sempre a noi la responsabilità di crescere o di abbandonarle. Il kambo in questo ci da una mano, le nostre abitudini negative, se continuiamo la cura, si fanno sempre meno attraenti.  Il Kambo risulta il più forte antibiotico e anestetico naturale finora conosciuto nel mondo ed è anche il più forte medicinale naturale per potenziare il sistema immunitario. I trattamenti di Kambo hanno degli effetti immediati e a lungo termine.

 Gli effetti fisici

Inizialmente il corpo si scalda e il cuore batte velocemente, può arrivare o no  un gonfiore al viso, dipende da diversi fattori. Un fattore importante che lo limita parecchio è una corretta postura e respirazione durante il processo. Se si rimane in posizione eretta, respirando consapevolmente (i piedi devono essere un sostegno e ben piantati a terra in contatto con il suolo o pavimento,  non piegando la testa in avanti) il gonfiore non avviene o è molto meno accentuato. Se una persona si presenta alla seduta particolarmente intossicata da stupefacenti (es. cocaina) l’effetto sul viso può essere molto fastidioso, arrivando a dar bruciore anche gli occhi. Il gonfiore nei casi più particolari può impiegare fino a 48 ore per sparire del tutto ed è un fattore totalmente soggettivo a cui il solo rimedio è aspettare che passi. Possono accadere casi di svenimento dovuti all’abbassamento della pressione, in questi casi l’esperienza si amplifica e non è in nessun caso pericolosa.  Altri effetti sono uno stato di allerta, ben nota come presenza e centratura, buon umore, maggiore resistenza alla stanchezza, alla fame e alla sete. Altri effetti riscontrabili in chi fa questi trattamenti sono una elevata capacità di concentrazione, un aumento di energia, una chiarezza mentale che può durare per diversi giorni o anche settimane (in genere a partire dal giorno dopo). In alcuni soggettivi possono durare qualche giorno o anche fino a 10 giorni, dipende tutto dalle abitudini alimentari e di vita della persona che si sottopone al trattamento. È comune uno stato di benessere generalizzato, buon umore, mente rilassata, stato di attenzione accentuato ed a volte anche godere di un energia prorompente a livello fisico. A lungo termine, un trattamento di 3 applicazioni in 2/3 mesi , in genere rafforza notevolmente il sistema immunitario, 3 applicazioni entro 4 settimane creano il vaccino ( vacuna della selva ) prevenendo le malattie comuni e comunque permettendo di smaltirle molto più velocemente rispetto a prima. L’effetto a lungo termine del trattamento completo è di circa 6 mesi ma si può anche dilatare notevolmente nel tempo.  Gli effetti a lungo termine sono la resistenza alla fatica e il miglioramento delle proprie condizioni di salute. Con il Kambo abbiamo la possibilità di risvegliare il potenziale naturale del corpo. Le persone che lo ricevono regolarmente hanno meno probabilità  di ammalarsi e hanno molta energia in più per affrontare la giornata. Il ripristino dell’ equilibrio naturale e il rafforzamento del sistema immunitario prevengono l’insorgenza di disturbi dovuti ai virus. Il vomito che emerge con il Kambo può essere di vari colori che indicano aspetti emozionali ed il gado di tossicità del corpo e dei diversi organi.

Interpretazione dei tipi di vomito

Osserviamo che il vomito presenta colore, consistenza e schiuma diversi. Il vomito che va dal giallino al verde scuro è quello legato alla bile accumulata nello stomaco, causato da ogni momento di rabbia avvenuto nella vita (arrabbiature, eccessi di rabbia ecc.) questa bile non viene espulsa nella sua totalità e rimane aderendo alle pareti dello stomaco. A seconda dell’intensità del giallo o del verde possiamo farci un’idea di quanto la persona sia incline a non accettare nella propria vita quei temi che lo fanno infuriare costantemente. Se continuiamo ad osservare, il vomito può uscire in stato liquido oppure in un qualsiasi grado di densità, fino a giungere allo stato mucoso. Questo rivela quanto la persona sia emotiva e quanto poco esprima ciò che sente in ogni momento. In questo momento comincia a liberarsi delle scorie accumulate, ma servirà a gran poco, se non cambia il proprio atteggiamento, poiché tornerà ad accumularle. La cosa positiva è che per lo meno riparte da zero, evitando future malattie. Il colore può andare anche dal rosso al marrone scuro o nero. È la prova evidente che la persona sente molto profondamente che la propria vita “sta volando via”. Il pensiero comune è: “sto perdendo la mia vita”. Rosso è quando si fa poco di ciò che si sente, mentre più scuro significa che è già molto tempo che non si agisce secondo sentire. Dev’essere stata un’esperienza forte per la persona in questione. La scienza non si spiega tali accadimenti, perché il sangue esce in questo modo o attraverso l’ano (ferite o emorroidi, ecc.) Quello che invece è chiaro e dimostrato, è che quando c’è questo tipo di emozione l’organismo rompe i vasi sanguigni per liberare il sangue. Poi abbiamo il vomito con puntini neri. Sono tutti molto regolari e identici. Questi puntini sono possibili futuri tumori. Di solito non do questa informazione, poiché molti partecipanti si infastidiscono, visto che non sanno che questo tipo di tumore coesiste con noi, e se non viene eliminato in maniera naturale finisce per diventare realmente un tumore. Per questo fare digiuni, pulizie e quanto altro sono pratiche meravigliose. La schiuma evidenzia la rabbia, il rancore o la tristezza. Se lasciamo il vomito a seccare per un’ora vediamo che diventa una crosta. Tali croste sono quelle che rimangono incollate nell’intestino. Ciò che non può essere visto invece sono le tossine del fegato. Quest’ultimo diventa come nuovo. Un buon funzionamento del fegato va oltre il benessere fisico. Si tratta di una coscienza che diventa attiva solo se funziona correttamente (sarebbe uno dei passi). 

Aspetti spirituali del kambo   

La medicina Kambo stabilisce un riallineamento dei chakra, una riorganizzazione fisica e psicologica, grazie alla quale le persone cambiano abitudini alimentari e modi di pensare. L’elemento con cui questa medicina è collegata è il fuoco. La combinazione di fuoco e acqua provoca una trasformazione alchemica. Attraverso un processo di combustione interna, tossine depositate a lungo nel corpo vengono espulse insieme all’acqua ingerita. È  un processo di disintossicazione che non funziona solo a livello fisico ma anche a livello spirituale. L’applicazione della secrezione ci ricollega alla saggezza naturale del corpo, e ci fa vedere allo specchio , ci mostra cosa evitare e cosa fare per migliorare la nostra salute. Accade spesso che durante i trattamenti riceviamo degli ‘input, è un messaggio che ci fa vedere cose che prima non vedevamo. Ci offre l’energia che solitamente non abbiamo ma che necessitiamo per fare un processo di trasformazione interiore. Solitamente i punti vengono applicati sul braccio in linea con il chakra del cuore affinché diveniamo più aperti a ricevere entrando in uno spazio interiore che ci offre la sua forza e la sua potenza nel sentire pienamente il nostro corpo ed entrarci in contatto espandendo i sensi e richiamando l’attenzione necessaria alla coscienza e alla consapevolezza.

Molte persone devono affrontare un gran numero di loro paure sia prima che durante la loro prima applicazione kambo

C’è decisamente un aspetto misterioso e magico nel kambo. Assumere kambo regolarmente porta tutti al bilanciamento, fisico, emozionale ed energetico. Rimuove gli ostacoli dalla vita, ci si sbarazza del pensiero malsano, e sradica i condizionamenti negativi. Non ti puoi nascondere con il kambo, porta a galla tutta la tua parte negativa  e ti costringe a vederla ed ad averci a che fare. Per molte persone è un vero viaggio di cambiamento, ma nonostante questo, ognuno sperimenta il profondo senso d’amore che lo spirito del kambo genera. Il kambo pulisce il nostro campo energetico, mettendoci in uno stato recettivo dove ogni cosa fluisce naturalmente e facilmente, e siamo circondati da una luce verde che ci mostra cosa abbiamo bisogno nella vita. Ci apre il terzo occhio, aumenta la percezione, favorisce vibranti e spesso metaforici sogni e sonno profondo. Le persone che prendono kambo regolarmente riportano anche aumentate capacità psichiche.

 

trevaini50Silvia Trevaini

VideoNews

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *