Fistole e ragadi anali, fastidiosi disturbi

Le patologie anali non riguardano solo le emorroidi, anche se sicuramente è la prima malattia che viene in mente. Devono essere incluse tra i problemi più comuni la fistola e la ragade anale. Queste sono le tre patologie più frequenti che un proctologo affronta: si calcola infatti che circa il 40% della popolazione ha una qualche malattia all’ano. Ne parliamo con il Dott. Pietro Muselli, specialista in Chirurgia Generale-Coloproctologia del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Prx- T33, non solo un semplice peeling

La medicina, per sua natura, ha questa strana abitudine, o caratteristica, di sorprenderci, di indicarci, tramite la ricerca, nuove opportunità per superare le frontiere della conoscenza; basti pensare a quanti farmaci, formulati con un obiettivo specifico, hanno dimostrato poi di avere altre azioni rispetto a quelle previste, aggiuntive e forse semplicemente sottovalutate. Nota a tutti l’aspirina, comune antifebbrile e antidolorifico che però, a bassi livelli, manifesta un’azione anticoagulante, tanto da essere usata oggi, dai più proprio con questo fine. Una situazione simile si è verificata anche per l’Acido Tricloracetico. Il Prx T33 prodotto dall’azienda GPQ- WiQo rappresenta un esempio di un’importante innovazione: unendo all’Acido Tricloracetico il Perossido di Idrogeno a un’opportuna concentrazione, il TCA perdeva la sua azione fortemente aggressiva nei confronti degli stati superficiali dell’epidermide, ma manteneva l’effetto di stimolazione a livello dermico con successiva produzione di collagene e di profonda idratazione. Ecco il meccanismo per il quale il TCA modulato con il perossido di idrogeno non è un peeling. Se applicato in un ciclo di sedute a frequenza settimanale, il PRX- T33 produce un aumento stabile della tonicità, distensione delle rughe e il rimodellamento della matrice del derma con ringiovanimento cutaneo per rigenerazione dello stesso. Ma vediamo il trattamento come si svolge, i benefici, le eventuali controindicazioni e i costi, insieme alla dottoressa Gabriela Stelian, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica . Continua a leggere

Zuppa di miso

L’alimentazione può influenzare significativamente il nostro sistema immunitario, per tanti motivi. Innanzitutto lavora sul cosiddetto “terreno”, quindi sulla nostra condizione di base, che in una visione olistica viene considerata più importante del patogeno che possiamo incontrare (batteri, virus, funghi). Se il nostro terreno è forte e pulito, difficilmente l’incontro con il patogeno si trasformerà in malattia. È per questo che non tutte le persone si prendono l’influenza. L’alimentazione ha poi un effetto sul nostro intestino, perché due terzi delle cellule dell’intero sistema immunitario si trovano in questo organo. Se vogliamo rinforzare il nostro sistema immunitario, dobbiamo prenderci cura del nostro intestino. Inoltre secondo la visione macrobiotica, il cibo è uno strumento di equilibrio dinamico, la fonte energetica che ci permette di stare in armonia col mondo. La zuppa di miso, con le sue doti riequilibranti e disintossicanti, simboleggia alla perfezione questo concetto: il cibo come portatore di salute. È importante scegliere le verdure attentamente: si devono differenziare per la forma ma anche per la direzione di crescita.

La consiglio tutto l’anno, ma specialmente in questo periodo post- abbuffate natalizie! Continua a leggere

Elefante Veg, Food and Health influencer

Instagram la piattaforma perfetta per stimolare l’appetito con immagini di ricette accattivanti è da tempo il regno dei food influencer. E se i dolci e i primi della tradizione culinaria vanno per la maggiore, c’è anche una fetta di mercato in forte espansione che ruota intorno all’alimentazione sana e alle ricette per intolleranti, vegetariani e vegani. Un settore che sta guadagnando sempre più followers anche in Italia. Tra i trend più interessanti a proposito del food c’è il crescente interesse per il cibo sano, uno stile di vita healthy e le diete alternative. Contemporaneamente, notiamo l’approdo proprio su Instagram degli “health influencer”, ovvero una figura nuova, forte di una professionalità specifica costruita offline, che si impegna in un’attività di divulgazione scientifica tra stories e post. È il caso di dietisti, dietologi e nutrizionisti che, per primi tra i medici e gli operatori sanitari in generale, hanno colto le opportunità di questo nuovo mezzo. È naturale che su Instagram non si possono fare diagnosi, né prescrivere diete personalizzate, ma giorno dopo giorno gli health influencer della nutrizione si adoperano per diffondere buone pratiche e ricette salutari. Piccoli passi verso una dieta più sana che, come ormai è dimostrato su più fronti, è presupposto fondamentale per un futuro in salute. Oggi vi voglio presentare Alessia & Eric, una coppia che nel mondo vegano sta spopolando e che li definirei come un mix tra food e health influencer. Ma conosciamoli e capirete il perché.

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Stress post festività, come aiutarci

L’inizio di un nuovo anno può essere eccitante: si fanno nuovi progetti, ci si impegna in buoni propositi (“mi iscrivo in palestra”, “mi metto a dieta”, solo per citarne alcuni). Il ritorno alla realtà che coincide con la fine delle vacanze natalizie e il ritorno a scuola o al lavoro però può portare ansia e disagio emozionale. Inoltre per molti le feste sono state stressanti per varie ragioni, quali il dover essere felici per forza perché lo richiede il momento, l’eventuale solitudine di chi è rimasto solo, per non parlare del periodo pandemico che non ha   consentito a tutti di poter rivedere i propri cari in una festa così simbolica come il Natale. Insomma, ce n’è abbastanza per giustificare quel sentirsi un po’ giù che alcuni di noi avvertiranno! Per non parlare del famoso Blue Monday, il lunedì più triste dell’anno, che viene calendarizzato secondo una serie di parametri proprio nel terzo lunedì di gennaio, quando lo sprint della vacanza è finito da tempo e si realizza che mancano minimo sei-sette mesi alle vacanze estive. Ne parliamo con Alessia Daturi, naturopata. Continua a leggere

Mangiare male uccide più del fumo

La principale causa di morte nel mondo? Il cibo, o meglio la cattiva alimentazione. Il fumo, per intenderci, fa meno vittime. A ucciderci è quel che mettiamo nel piatto, ma soprattutto quel che non mettiamo. Sì, perché un consumo eccessivo di sale, zucchero e grassi fa male e lo sappiamo, ma a rovinarci la salute sono ancora di più i cibi che escludiamo dal menù: cereali integrali, frutta, verdura, noci, semi, acidi grassi omega3.  È la prima volta che le colpe della tavola vengono mostrate in tutta la loro gravità, con una dettagliata conta dei danni divisa per abitudine alimentare. E le privazioni, come abbiamo detto, risultano più pericolose degli eccessi. Nessuna regione del mondo è perfetta, e ciascuna favorisce l’una o l’altra componente di un’alimentazione sana, e ognuna è carente di qualcosa. Continua a leggere