Podologia: facciamo due chiacchiere!

La Dott.ssa Maria Cantarelli, podologa del Centro Medico Visconti di Modrone, spiega in maniera chiara e sintetica cause e soluzioni di alcune patologie relative ai nostri piedi.

UNGHIA INCARNITA O ONICOCRIPTOSI:

L’unghia incarnita è una patologia che interessa spesso le lamine degli alluci. È  causata da una ferita generata dalla penetrazione di una specula di unghia nel bordo ungueale. Non si risolve con terapie antibiotiche sistemiche o topiche ma è necessario intervenire in modo incruento rimuovendo la porzione di lamina ed eseguendo poi successive medicazioni fino alla completa risoluzione. Le cause dell’unghia incarnita sono molteplici (taglio scorretto dell’unghia, calzature scorrette, traumi, appoggio plantare alterato). È  compito del podologo indagarle e fornire al paziente tutte le indicazioni terapeutiche necessarie per prevenire il ripresentarsi della problematica.

Dott.ssa Cantarelli

IPERCHERATOSI O CALLOSITA’:

Il callo non è altro che una risposta difensiva della nostra pelle alle sollecitazioni esterne. Pertanto non esiste radice e quindi non viene rimosso per via chirurgica. Le callosità si possono formare sul dorso delle dita, sulla pianta, tra le dita e persino nei solchi ungueali o al di sotto di unghie ispessite. Il podologo primariamente rimuove la callosità in modo incruento togliendo così al paziente nell’immediato il dolore. Se non curate, le callosità, degenerano e possono evolvere anche in ulcere o borsiti. In seconda istanza indaga la causa che ha generato la callosità e fornisce al paziente le indicazioni necessarie per evitare il ripresentarsi del sintomo. Spesso le callosità vengono risolte definitivamente realizzando ortesi plantari o in silicone su misura per evitare ogni tipo di ipercarico o sfregamento.

ALLUCE VALGO

L’alluce valgo o cipolla è una deformità del primo dito. Spesso causato da appoggio del piede alterato o da patologie reumatoidi. L’approccio al trattamento dell’alluce valgo deve essere multidisciplinare da parte di Medico Chirurgo Ortopedico e Podologo. Il podologo può intervenire con ortesi plantari su misura, trattando eventuali callosità sulla cipolla, realizzando siliconi che evitano lo sfregamento con la calzatura e aiutando il paziente nella scelta della calzatura più idonea.

 

trevaini50Silvia Trevaini

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Peeling chimici

Atto medico- chirurgico semplice nel concetto e nell’esecuzione il peeling provoca una distruzione limitata e controllata dell’epidermide e degli strati superficiali del derma, con successiva rigenerazione e rimodellamento cutaneo.

Il primo vero impiego del peeling chimico a scopo terapeutico si deve al dermatologo tedesco P.G. Unna che nel 1882 descrisse le proprietà  desquamanti dell’acido salicilico, dell’acido tricloroacetico e del fenolo. Nei primi anni del XX secolo il dermatologo inglese George Miller Mackee iniziò a utilizzare il peeling al fenolo nel trattamento delle cicatrici da acne, ma solo nel 1952 pubblicò i risultati dei suoi studi sull’utilizzo del fenolo nel trattamento delle cicatrici acneiche. Una vera e propria svolta nella storia dei peeling chimici si è avuta all’inizio degli anni ’60, grazie a studi istologici dettagliati del chirurgo maxillofacciale Brown sull’uso e sulla tossicità del fenolo. Nel 1962 Ayres pubblica un lavoro nel quale espone gli effetti benefici dell’acido tricloroacetico sulle rughe e sui danni attinici. La diffusione, però, sull’utilizzo dei peeling si deve a Scott negli anni ’70 e ’80 con il peeling al tricloroacetico e all’acido salicilico. In quegli anni il capostipite degli alfa-idrossiacidi, l’acido glicolico, inizia a essere conosciuto su larga scala. Approfondiamo l’argomento insieme alla dottoressa Gabriela Stelian, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Continua a leggere

Una perfetta digestione

Il dottor Herbert M. Shelton, forse il più illuminato dei medici americani igienisti naturali, una volta disse: «Il sangue dovrebbe ricevere dal tubo digerente acqua, amminoacidi, acidi grassi, glicerina, monosaccaridi, minerali e vitamine e non veleni. Purtroppo le nostre abitudini alimentari creano invece dei veleni che intossicano il sangue e tutto l’organismo. Perché? Perché il cattivo accostamento degli alimenti nello stesso pasto genera fenomeni di fermentazione e putrefazione.»
Questo, che si può definire un manifesto dell’igienismo naturale, denuncia i rischi nell’accostare determinati cibi nello stesso pasto. La nostra cucina unisce cibi di ogni genere in preparazioni complesse e ricche di spezie e di sapori, ma mischiare proteine ai carboidrati, per fare un esempio, ne rallenta il passaggio intestinale. Aumenta così il rischio di putrefazione e il rilascio di sostanze tossiche ed altamente acidificanti nel nostro organismo. Quindi l’attenzione non va posta solo a quello che mangiamo, ma a come e con cosa….Ne parliamo con il nostro esperto in alimentazione fruttarianaGiorgio Bogoni. Continua a leggere

La dieta sinergica

E’ il libro per approfondire la visione e le idee di Michael Murray. Si tratta di combinare gli alimenti nel modo giusto e puntare sulle varietà. Non sempre lo stesso cibo, non sempre ciò che il nostro gusto preferisce: anche il gusto va educato andando alla scoperta di nuovi alimenti. Chiude l’opera una corposa rassegna di consigli alimentari per varie patologie e una scelta di ricette vergate da lui.

Non tanto quindi quanto si mangia e cosa si mangia. L’importante è variare il più possibile con un’unica vera limitazione: tenere basso il consumo di carni, degli alimenti di derivazione animale e dei cibi iper-raffinati. È l’idea di fondo della dieta sinergica di Michael Murray, medico e naturopata statunitense, che da anni trova largo seguito tra il pubblico d’Oltreoceano: un successo questa volta meritato perché Murray riesce a sintetizzare a suo modo larga parte delle conoscenze acquisite negli ultimi dieci anni in tema di nutrizione. Continua a leggere

L’aceto di mele

Per parlare di questo importante e benefico aceto partiamo dal frutto con cui si produce. La mela è un dono della natura, lo impariamo sin da piccoli con l’adagio che genitori e nonni ci ripetono sempre: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ha infatti tante proprietà salutari: contiene vitamina C, è ricca di flavonoidi (molecole dotate di una notevole attività antiossidante e antinfiammatoria) e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, valido aiuto contro la stanchezza, e la vitamina B2 che facilita la digestione, protegge le mucose di bocca e intestino e rinforza capelli e unghie. Per l’alta presenza di pectina, una fibra solubile e indigeribile, la mela è un frutto prezioso anche per i diabetici, poiché regola l’assorbimento degli zuccheri, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”(LDL) e aumenta quello “buono” (HDL), riducendo il rischio di ictus e patologie cardiocircolatorie. Inoltre è un valido rimedio contro stipsi e diarrea. Continua a leggere

Fermentazione intestinale eccessiva

Per ridurre la fermentazione intestinale e la formazione di gas è bene limitare il consumo di alcuni alimenti. Una mossa obbligata in caso di sindrome dell’intestino irritabile ma anche nel morbo di Crohn e nella colite ulcerosa. In generale, tutti coloro che soffrono di un’eccessiva fermentazione dovrebbero prestare attenzione a ciò che mangiano. I medici hanno individuato gli alimenti fermentabili in alcuni tipi di zuccheri cui ci si riferisce con il termine FODMAP

FODMAP è l’acronimo di Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols, che tradotto diventa Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli. Questa sigla indica tutti quegli alimenti che possono fermentare causando problemi intestinali.

– Oligosaccaridi: farina, segale, legumi, aglio e cipolla.

– Disaccaridi: il latte, lo yogurt, i formaggi molli. Il lattosio è il principale carboidrato.

– Monosaccaridi: diversi frutti tra cui fichi, mango e alcuni dolcificanti come il miele e il nettare di agave. Il fruttosio è il principale carboidrato.

– Polioli: alcuni frutti e alcune verdure e alcuni dolcificanti come lo xilitolo. Continua a leggere