
Con l’arrivo dell’inverno, la nostra pelle deve affrontare non solo le basse temperature, ma anche il vento e gli sbalzi termici, che possono comprometterne la salute e aggravare diverse patologie dermatologiche. Sebbene il sole sia spesso considerato il principale nemico della pelle, il freddo può risultare altrettanto dannoso. Per fare chiarezza su come il clima invernale influisca sulla pelle e su come possiamo proteggerla adeguatamente, abbiamo intervistato il Prof. Santo Raffaele Mercuri, Primario del reparto di Dermatologia e Cosmetologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Il Prof. Mercuri, esperto riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ci guiderà attraverso le problematiche più comuni legate alla pelle nei mesi freddi, come la rosacea, i geloni, la cheilite e la secchezza delle mani, e ci fornirà consigli utili e scientificamente fondati per affrontare l’inverno al meglio.
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Viene definito un tipo di pelle sensibile quello che più facilmente di altri tende a irritarsi e ad arrossarsi al contatto con detersivi, profumi e cosmetici. Ha spesso carattere ereditario e può essere associato a tendenze allergiche. In entrambi i casi, la pelle sensibile al freddo e al caldo viene peggiorata da condizioni atmosferiche estreme quali vento oppure sole forte, aggravando la situazione e rendendo necessario correre ai ripari. Il freddo, il vento e gli sbalzi di temperatura tipici dell’inverno (dovuti ai continui passaggi dall’esterno agli ambienti interni riscaldati) agiscono in modo diretto sulla pelle, la parte del nostro corpo più esposta agli effetti esterni. Il risultato il più delle volte si traduce nella comparsa di fastidiosi sintomi, il primo è il prurito, che denunciano una secchezza innaturale della pelle. 