Neurocosmetica: la scienza del benessere tra pelle e psiche

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Lo stress psicologico è noto per avere effetti deleteri sulla pelle, peggiorando problematiche preesistenti o favorendo l’insorgenza di nuove condizioni cutanee. La pelle, in quanto organo più esteso del corpo umano, è profondamente interconnessa con il sistema nervoso, reagendo agli stimoli interni ed esterni in modi che influenzano non solo il suo aspetto, ma anche la salute generale. A fronte di questa stretta connessione tra pelle e psiche, si sta sviluppando un nuovo ramo della cosmetica: la neurocosmetica. Questo approccio innovativo unisce la scienza cosmetica alle neuroscienze, puntando a migliorare non solo l’aspetto esteriore ma anche il benessere emotivo. Le neurocosmetiche, infatti, sono formulate per interagire con il sistema nervoso della pelle, influenzando positivamente i processi fisiologici e riducendo lo stress cutaneo.

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Lo yoga dell’anima

“Anche se la mente non ricorda l’abuso, il corpo ne ha memoria. E di questa memoria noi terapeuti non possiamo dimenticarcene.”
                                                                                                                       Bessel van der Kolk

La ricerca scientifica ha dimostrato come integrare il lavoro sul corpo nelle cure mediche tradizionali possa essere estremamente efficace, specialmente nel trattamento di traumi profondi. Uno degli ambiti in cui questa integrazione è stata maggiormente esplorata è nell’aiuto ai veterani di guerra nel superare esperienze traumatiche. Negli Stati Uniti, sono stati avviati studi per comprendere quali approcci possano insegnare a gestire lo stress intenso, tipico del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e del complesso disturbo da stress post-traumatico (C-PTSD). Tra questi approcci, il Trauma Sensitive Yoga (TSY) ha mostrato risultati promettenti. Questa forma di Hatha Yoga si concentra su pratiche delicate che mirano a ripristinare l’equilibrio tra mente e corpo, utilizzando tecniche di respirazione, meditazione e asana (posture) specifiche per affrontare il trauma. Molti sopravvissuti al trauma si trovano a vivere in un corpo che percepiscono come un nemico, e il TSY aiuta a riconnettersi con esso in modo sicuro e consapevole. In collaborazione con uno psicoterapeuta, i percorsi di yoga possono essere personalizzati per lavorare sugli squilibri emotivi, utilizzando movimenti e pose mirati per sciogliere tensioni profonde. Quando viviamo un trauma, tendiamo naturalmente a reprimerlo o a evitarlo. Tuttavia, le emozioni associate si accumulano nel corpo, creando “punti trigger”, ossia aree del corpo bloccate o estremamente sensibili. Attraverso lo yoga, stimolando dolcemente questi punti, il corpo inizia a rilasciare le tensioni accumulate, dando inizio al processo di guarigione. Lo yoga, se praticato con protocolli specifici, è un potente strumento per ristabilire la connessione con sé stessi, portando un senso di sicurezza e pace interiore.

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Lo psoas: il muscolo dei cambiamenti

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Il mese di settembre può essere definito dalla parola “passaggio”, poiché significa molto più di un semplice cambio di stagione. Esso comporta anche una moltitudine di altri cambiamenti. Dopo un periodo di riposo e svago durante l’estate, il nostro stile di vita ritorna alla normalità con la ripresa della scuola, del lavoro e degli studi. Adottiamo un atteggiamento più funzionale nei confronti della vita di tutti i giorni, sapendo che abbiamo davanti a noi un altro anno impegnativo. L’energia del sole di settembre diminuisce, segnalando l’imminente ritiro della natura nell’autunno. Psicologicamente, siamo consapevoli delle improvvise trasformazioni che ci attendono e dobbiamo adattarci e accoglierle. Ciò richiede il mantenimento dell’equilibrio, della stabilità emotiva e della flessibilità per affrontare i cambiamenti senza provare troppa angoscia. I nostri corpi hanno subito questa transizione molte volte in passato, evolvendosi fisicamente e psicologicamente per gestirla. Esiste però un aspetto meno conosciuto che gioca un ruolo significativo in questa capacità psicofisica e funge da sistema di sostegno interno: il muscolo psoas, noto anche come ileopsoas. La funzione e la salute di questo muscolo influiscono notevolmente sul nostro benessere generale, in particolare durante i periodi di cambiamento.

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Respirazione yogica per un effetto anti age

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Gli antichi maestri dello yoga riconoscono da tempo l’importanza della respirazione profonda ed espansiva nel migliorare la salute generale e la vitalità del corpo. È stato scoperto che questo tipo di respirazione, comunemente praticato in varie posizioni yoga, non solo riossigena il corpo, ma combatte anche i segni dell’invecchiamento. I benefici di questa pratica si ottengono al meglio attraverso uno sforzo regolare e costante, con alcune pose che offrono effetti particolarmente profondi. Un recente studio condotto dall’Università di Nuova Delhi si è concentrato sulle posizioni yoga che comportano movimenti di apertura del corpo laterale o all’indietro, suggerendo che potrebbero avere proprietà antietà. È stato dimostrato che queste posizioni, che enfatizzano il movimento del diaframma e l’espansione del respiro, migliorano notevolmente l’ossigenazione in tutto il corpo e riducono la formazione di radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento cellulare. Si raccomanda quindi di incorporare nella routine quotidiana di ognuno esercizi di yoga mirati, volti a rilassare e rafforzare il diaframma. Così facendo, il respiro diventa più profondo e completo, fornendo un maggiore apporto di ossigeno a tutti i tessuti del corpo.

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Meditare e fare yoga nel metaverso

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La rivoluzione digitale procede a passo spedito e le applicazioni e le soluzioni tecnologiche che verranno influenzeranno ogni ambito delle nostre vite. E c’è da aspettarsi che esercizio fisico, benessere e salute non faranno eccezione. Il metaverso, nel quale il mondo del fitness troverà sicuramente una sua nuova collocazione, consentirà di vivere esperienze sempre più coinvolgenti e immersive, nelle quali il virtuale sarà sempre più percepito come reale. Neal Stephenson, che oggi ha 62 anni, ne parla per la prima volta in Snow Crash, romanzo di fantascienza postcyberpunk pubblicato nel ‘92, in riferimento a un mondo virtuale in cui gli esseri umani interagiscono tra loro attraverso avatar online che – detto in maniera cruda – sono tipo i personaggi dei videogiochi. Un mondo phygital, come si dice oggi nel marketing, dove l’elemento fisico (physical) e digitale (digital) si mescolano tra loro. È la realizzazione, insomma, del web 3.0, la terza epoca di internet, descritta come il tempo dell’interazione tra l’uomo e la “macchina” grazie, per l’appunto, agli avatar, le figure grafiche animate dei videogame che la metteranno in condizione di dialogare in maniera intelligente con l’utente umano. Venendo al pratico, il metaverso non è altro che un universo in cui le moderne tecnologie digitali si combinano tra loro: videogiochi, criptovalute, live streaming, blockchain. Il metaverso è un vero e proprio mondo parallelo dove si potrà fare sport, partecipare a conferenze, laboratori, viaggiare, fare shopping, andare ai concerti, comprare terreni, costruire case. La novità è che a questo universo del web si potrà accedere anche con dei visori o smart glasses e addirittura usare dei guanti per percepirne gli oggetti; il metaverso sarà un luogo con una struttura spazio-temporale come la nostra, dove ci sarà lunghezza, larghezza, tempo, profondità. Quest’universo digitale apre a nuovi orizzonti mai esplorati prima. E allora perché non entrare nel metaverso anche per tenere classi di yoga e meditazione? Continua a leggere



Cervicale? Mal di schiena? Lo yoga è la soluzione

Yoga e running, running e yoga: due attività apparentemente contraddittorie, che in India trovano il punto d’ unione. Asana e corsa sono gesti antichi come l’uomo e, se protratti nel tempo, sono “meditazione in azione”, perché instaurano un dialogo costruttivo e di confronto tra corpo, mente ed emozioni.
Quando si parla di Yoga si pensa subito all’oriente, al modo di pensare e di vivere la quotidianità a contatto con il proprio essere. Lo yoga viene considerato la “scienza dell’anima”. Si può considerare lo yoga come “un’attività body-mind adatta a migliorare la propria postura, elasticità muscolare, a trasmettere rilassamento psicofisico sfruttando al massimo il proprio potenziale”. Continua a leggere