Inizia il nuovo anno con il piede giusto

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Il capodanno porta con sé la voglia di rinnovamento: la natura, che sembra immobile chiusa nella morsa del gelo, in realtà è attiva nel sottosuolo, dove prepara la rinascita. Anche se l’inizio dell’anno è il momento della ripartenza, è importante che questa avvenga in modo graduale. Così come si parla di “sindrome da rientro” al termine delle vacanze, anche dopo la pausa data dalle festività natalizie bisognerebbe adottare le medesime cautele. E anche chi ha continuato a lavorare dovrebbe scegliere un passo più lento, perché così vuole questo mese che rappresenta il cuore dell’inverno. Accelerare troppo significa esaurire in fretta le preziose energie che soprattutto ora servono a proteggere la nostra salute. Mai come a gennaio dovremmo metterci in ascolto delle reali esigenze del nostro corpo, soprattutto se queste sembrano contraddire quello che la nostra quotidianità richiede. La stanchezza ora va ascoltata, perché ora non chiedere troppo al nostro corpo è un investimento sulla salute. Non è necessario stressarsi nel tentativo di dare realizzazione ai famosi buoni propositi, che poi sono sempre quelli. E poi, favorisci le energie di rigenerazione, eliminando tossine e chili di troppo. Ecco alcuni consigli pratici. Continua a leggere

Tatuaggi, l’energia vitale viene compromessa

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È assodato che il tatuaggio rappresenta una simbologia, scritta o raffigurata; si imprime sulla pelle ma anche nella percezione quotidiana, evocandone la corrispondente consapevolezza.

“Dal punto di vista pratico, l’ago va oltre la pelle propagando una sorta di vibrazione che agisce a livello energetico. Infatti, il nostro corpo è composto per la maggior parte di acqua che, come ci insegna Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, memorizza ogni impronta e la riproduce. L’arte dell’incisione su pelle risale a oltre 5000 anni fa, e in seguito alla sua nascita si sono alternati periodi di approvazione e rifiuto per essa, dovuti a motivi sociali e antropologici”, ci spiega Giulia Giuntoli, Naturopata, specializzata in Fitoterapia presso la Scuola Italiana di Medicina Olistica SIMO di Milano. Continua a leggere

La migliore alimentazione per depurarsi: consigli in vista delle feste

 

Chi l’ha detto che bisogna depurarsi solo dopo Natale? È possibile fare un po’ di detox e perdere peso anche immediatamente prima delle festività per partire avvantaggiati e in forma di fronte alle famose abbuffate che quasi certamente metteranno i nostri stomaci a dura prova. Durante le giornate che precedono Natale, Santo Stefano e Capodanno possiamo avere un occhio di riguardo maggiore per la nostra alimentazione scegliendo cibi leggeri e facilmente digeribili. Ma il modo migliore per dare il via a un processo di depurazione è sicuramente quello di seguire un regime alimentare disintossicante o comunemente chiamata dieta detox.  Con questo termine si intende un vero e proprio regime alimentare f. Spesso però, quando si tirano in ballo aggettivi come “depurante, depurativo e disintossicante” entra in gioco un indubbio condizionamento psicologico, secondo cui è necessario “pulire un corpo affaticato da ritmi di vita frenetici, inquinamento, cattiva alimentazione ed altri fattori stressogeni”. Sfruttando questa convinzione affascinante e particolarmente diffusa, vengono proposte soluzioni prive di qualsiasi evidenza scientifica, spesso eccessive o addirittura pericolose; vediamo così persone correre sotto il sole cocente indossando una tuta termica, altre adottare regimi alimentari quantomeno discutibili (dieta fruttariana o crudista, digiuno programmato ecc.), altre ancora ricorrere a clisteri con il solo scopo di pulire il proprio intestino e via discorrendo. È per questo che ho voluto approfondire l’argomento con il Dott. Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti ed esperto in medicina rigenerativa, anti-invecchiamento e nutrigenomica, coach di crescita personale e fondatore del Metodo Ongaro. Continua a leggere

L’attività fisica all’aperto anche d’inverno

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Che sia una passeggiata in campagna o una corsa nel parco sotto casa, fare sport all’aria aperta è sempre un’attività che regala grandi soddisfazioni e senso di benessere. Anche in inverno. In bici, a piedi o con le ciaspole, sono tanti gli sportivi che non si fermano neanche quando le temperature si fanno così basse da scendere sotto lo zero. Ormai gli studi internazionali sono concordi nell’affermare che un’attività fisica moderata e svolta regolarmente ogni settimana, ha effetti positivi sull’apparato cardio-circolatorio, sull’apparato respiratorio e su quello endocrino. Risulterebbe quindi controproducente interrompere per qualche mese gli sport all’aperto, per non perdere la forma raggiunta con tanta fatica e con la prospettiva di dover ricominciare tutto dall’inizio. Ma non sempre fare sport all’aria aperta fa bene nei mesi più freddi. Le condizioni atmosferiche e l’inquinamento infatti possono influire in modo negativo sulle performance. Ragion per cui occorre prendere specifiche precauzioni per ottenere i benefici sperati. Vediamo quali… Continua a leggere

Proteggiamo la pelle anche d’inverno

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Durante la stagione fredda la nostra pelle necessità di maggiore attenzione. Quando fa freddo la pelle rallenta la fisiologica attività di rigenerazione cellulare, riduce la produzione di grassi e diventa secca e arida. Questo avviene perché il nostro organismo, per difendersi dalle basse temperature, riduce lo spessore dei vasi sanguigni (vasocostrizione) per non disperdere calore verso l’esterno. L’organismo fa pervenire un quantitativo di sangue maggiore agli organi interni, con la conseguenza di una minore irrorazione e ossigenazione della pelle. Nello stesso tempo diminuisce la produzione dei grassi (sebo), che idratano e proteggono la pelle. Il film idrolipidico della pelle si riduce e la pelle viene aggredita dagli agenti esterni. Inoltre, la produzione di collagene subisce un calo, la pelle appare più secca e vi è un rallentamento del ricambio cellulare. Tali processi sono naturali: in inverno, infatti, la pelle subisce quasi un “rallentamento” delle proprie funzioni, ed è per questo motivo che risulta di frequente grigia e spenta. Oltre al freddo, anche l’inquinamento atmosferico può causare problemi alla pelle che appare arrossata e secca. Smog e polveri, soprattutto in città, si depositano sulla cute rendendola più sensibile e irritabile. Come proteggere la pelle d’inverno? Né parliamo con il dottor Santo Raffaele Mercuri, primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Continua a leggere

Capelli: le cure per farli rinascere anche d’inverno

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La stagione fredda porta con sé tanti problemi non solo per la pelle, ma anche per la chioma. L’aria fredda e secca la rende arida. La piega non si mantiene per più di qualche minuto e l’effetto crespo diventa spesso ingestibile. A peggiorare la situazione ci pensa

 

no sciarpe e cappelli che sì, ci proteggono dal freddo, ma provocano anche moltissimi danni. Il continuo sfregamento della cute con i tessuti di lana (o peggio ancora sintetici), produce elettricità. Il risultato sono capelli opachi, secchi e indeboliti. Anche il colore subisce dei danni nel corso dell’inverno. Spesso preferiamo l’acqua bollente per fare la doccia, questo però porta le cuticole ad aprirsi, rendendo il colore “sbiadito”. Come la pelle, i capelli iniziano a perdere idratazione e diventano più secchi e aridi finendo per indebolirsi con il rischio che aumenti la caduta (come già succede in autunno). Perciò è fondamentale dare forza e sostegno alle chiome, sia dall’interno sia dall’esterno. Ecco alcuni consigli. Continua a leggere