L’abbronzatura secondo il chirurgo estetico

L’estate e le vacanze si avvicinano sempre di più e cresce la voglia di sole, mare e vita all’aria aperta. L’obbiettivo che molte donne si pongono è quello di avere una pelle di seta, luminosa e dal colorito omogeneo. Come fare? L’abbiamo chiesto al Dott. Giacomo Urtis, esperto dermatologo e chirurgo estetico, che ci descrive quali sono le tecniche giuste per prendersi cura della pelle del viso, in vista dell’ esposizione solare, senza trascurare la possibilità di qualche “ritocchino”

Dott. Giacomo Urtis

Dottore, cosa fare per non far arrivare la pelle impreparata all’appuntamento con l’abbronzatura?
Per affrontare al meglio il primo sole, le parole d’ordine sono tre: esfoliare, idratare e stimolare la pelle dall’interno, aumentandone le difese. Il primo step fondamentale per avere una pelle di pesca è eliminare tutte le cellule morte, per quest’operazione il prodotto fondamentale è lo scrub. A seconda del vostro tipo di pelle potete scegliere tra un leggero gommage o uno scrub esfoliante e allo stesso modo potete variare le tempistiche di utilizzo, con una pelle grassa e spessa un leggero scrub ogni giorno è consigliabile, mentre per una pelle secca e sensibile è preferibile non superare le due volte a settimana. Una pelle ben idratata si abbronza più in fretta: perciò, dopo il bagno o la doccia, è necessario stendere una crema – idratante che aiuta anche a combattere l’inaridimento e la desquamazione, mantenendo la cute morbida e luminosa. Un fluido leggero e sebo regolatore è perfetto per una pelle grassa, una crema con una consistenza ricca e una formula impreziosita con numerose sostanze altamente idratanti è perfetta per una pelle secca, mentre per una pelle inaridita e segnata dal trascorrere del tempo è importante scegliere prodotti che oltre ad avere un effetto idratante abbiano anche una funzione levigante e tonificante.

Qualche “ritocchino” è d’obbligo. Quali sono le tecniche di medicina estetica adatte per preparare la pelle al sole, favorendo un’abbronzatura uniforme e brillante, senza danni da photo-aging?
Quello più indicato per ottenere una pelle ben idratata in vista dell’abbronzatura è la biorivitalizzazione. Consiste nell’iniezione di sostanze rivitalizzanti come vitamine, aminoacidi, acido ialuronico, su viso, collo, décolléte e mani (le zone più esposte al sole e a rischio disidratazione). Il trattamento provoca un arrossamento momentaneo ma un beneficio prolungato. Persino chi teme l’ago può dormire sonni tranquilli! Grazie a soluzioni di acido jaluronico rivitalizzante arricchite con una leggera dose di anestetico, la paziente non avvertirà più alcun tipo di dolore.
Non hanno stagionalità perché non suscettibili al caldo e ai raggi UV, il botulino e il filler. Sono trattamenti iniettivi allo scopo di ringiovanire la pelle del viso. I FILLERS sono costituiti da prodotti iniettabili e vengono utilizzati in medicina estetica per riempire rughe, colmare avvallamenti del viso, rimodellare le labbra. Il trattamento legato all’utilizzo del filler, si basa sull’uso di gel contenente acido ialuronico, in associazione con una lieve quantità di anestetico locale per ridurre il fastidio, che viene iniettato a livello dei solchi costituenti le rughe. Può essere anche utilizzato per ridefinire labbra, zigomi e mento.

Il trattamento oggi rappresenta una valida alternativa ad interventi chirurgici quali il lifting frontale, la malaroplastica (aumento chirurgico degli zigomi), la mento plastica e la cheiloplastica (aumento delle labbra).
ll BOTOX è una tossina botulinica purificata che, se iniettata nei muscoli mimici del viso, provoca un indebolimento temporaneo ed una riduzione dell’attività contrattile, attenuando così rughe e segni d’espressione. Si ottiene quindi un effetto lifting con distensione delle rughe d’espressione. Il botulino viene iniettato con aghi monouso sottilissimi.
I risultati migliori si ottengono a livello delle rughe orizzontali della fronte, di quelle verticali tra le sopracciglia e di quelle intorno agli occhi dette “a zampa di gallina”. Questo trattamento, eseguito ambulatorialmente e da mani esperte, produce risultati estetici davvero convincenti senza effetti collaterali.

Recentemente, sia Madonna che Angelina Jolie, hanno lanciato la moda del “ ribbon face-lift”, una recente tecnica molto amata perché poco invasiva ed efficace e che consiste nell’inserimento sottopelle di un nastro (fatto di sostanze naturali e perfettamente tollerate dall’organismo) riassorbibile in poche settimane che viene inserito proprio sotto il lobo. Il nastro, una volta inserito, tira la pelle in eccesso e solleva i tessuti molli del viso.

Quali sono le regole per proteggere la pelle dal sole, per prevenire l’inaridimento, le scottature, l`invecchiamento precoce e, non da ultimo, per preservarla dal tumore?
Sicuramente è bene proteggere la pelle dai raggi solari. Non importa in quale stagione ci si trovi: quando ci si espone al sole bisogna indossare sempre creme solari protettive adatte alla stagione e al tipo di pelle. E’ consigliabile utilizzare più volte la crema nel corso della giornata. Infine, una settimana prima di esporsi al sole, si possono utilizzare prodotti acceleratori dell’abbronzatura, a base di tiroxina, che stimolano dall’interno le cellule produttrici di melanina, il pigmento cutaneo che difende la pelle schermando le radiazioni ed è responsabile della tintarella.

Silvia Trevaini

Newsmediaset

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5 risposte a “L’abbronzatura secondo il chirurgo estetico

  1. volevo fare una precisazione il prodotto precursore della melanina è la L-Tirosina e non la Tiroxina che è un ormone per curare la tiroide.

  2. Pingback: Abbronzatura e chirurgia plastica | Chirurgia Plastica Estetica

  3. Gentili amici, è chiaro che ci sia stato un errore di battitura. L-tirosina è il precursone della melanina (l-tirosina-dopa-dopachinone-melanina) , mentre la L-tiroxina è il precursone dell’ormone tiroideo.
    Rispondendo a Tilly, la L-tirosina non ha alcuna attinenza con la tiroide

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