Trova il tempo per fare due chiacchiere

Raccontarsi cose, scambiarsi idee: è la terapia delle parole. Parlare del più e del meno con amiche, conoscenti e meglio ancora tra sorelle, è un toccasana per la nostra salute psicofisica. Lo confermano le ultime ricerche delle neuroscienze e una nuova pratica chiamata medicina narrativa. Ecco cos’è e perché, attraverso il semplice scambio di esperienze e conoscenze, si accresce la fiducia si guarisce meglio. Tanto per parlare, senza un perché, manciate di parole in libertà, solo per il gusto di scambiarsi pensieri e considerazioni, ascoltare, rispondere.
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Anziani: lo spettro della solitudine


“…tanta parte della nostra sofferenza deriva non soltanto dalla nostra situazione dolorosa, ma dal nostro sentimento di essere isolati nel nostro dolore” (Henri Nowen).

Il prolungamento dell’aspettativa di vita ha determinato, in tutto il mondo, una modificazione strutturale della popolazione, con una proporzione crescente di soggetti anziani. Questi ultimi sembrano particolarmente suscettibili al rischio di depressione: oltre i 65 anni almeno un paziente su sei visto dal medico di base ha sintomi depressivi, mentre studi epidemiologici riportano che la depressione vera e propria nella terza età si ritrova in percentuali che variano dall’1 al 35%, con i tassi più elevati nelle case di riposo e negli istituti di lunga degenza.

 In questi casi, spesso la depressione viene considerata un corollario “fisiologico” della vecchiaia, un’evocazione della morte, al contempo temuta e desiderata da chi sente prossima la fine della propria esistenza. Ne parliamo con la Dott.ssa Cristina Toni, Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Sai che gli alberi parlano?

Sai che gli alberi parlano?
Sì parlano. Parlano l’un con l’altro
e parlano con te,
se li sai ascoltare.
Ma gli uomini bianchi non ascoltano.
Non hanno mai pensato
che valga la pena di ascoltare
noi indiani e, temo che non ascolteranno
nemmeno le altre voci della Natura.
Io stesso ho imparato molto dagli alberi:
talvolta qualcosa sul tempo,
talvolta qualcosa sugli animali,
talvolta qualcosa sul Grande Spirito.

“Tatanga Mani”

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Fruttariani, la saluta è la nostra priorità

La maggior parte delle persone, probabilmente, concorda sul fatto che la salute dovrebbe essere la nostra priorità numero uno, dato che senza la salute difficilmente possiamo apprezzare altri aspetti della vita. Ma, in realtà, pochi vivono veramente secondo questo principio. Spesso, infatti, chi fa questa asserzione non fa sforzi significativi per prendersi cura della propria salute. Forse per molti “fare della salute una priorità” significa andare dal medico e fare le analisi… sperando per il meglio. Guardando i fatti, dobbiamo ammettere che la salute raramente è la nostra priorità numero uno. Continua a leggere

I farmaci

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni. Per l’igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto. La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura. L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura. Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi. Approfondiamo l’argomento insieme al nostro esperto Giuseppe tedeschi, laureato in Scienze della Salute, e professionista di Igiene Naturale. Continua a leggere

Led Mask

Trattamenti urto, peeling chimici, terapie invasive e spesso dolorose: per perseguire il mito della bellezza tante donne sono disposte a tutto. Se fino a qualche anno fa non esistevano mezze misure, oggi l’obiettivo di chi lavora nel settore è: “massimo risultato con minimo sforzo”. Tradotto: formule skincare multifunzione, sieri booster e, in tema di trattamenti, quello che funziona è l’esperienza “cocooning” con effetti soft, benché mirati.  È il caso delle LED Mask: famosissime oltre oceano, hanno fatto incursione anche nel nostro paese promettendo visi lisci, distesi e luminosi in pochi minuti grazie all’azione della luce.
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