Estate e caldo: come avere gambe leggere e in salute

Con l’inizio dell’estate e dei primi caldi chi soffre di problemi circolatori venosi presenta i primi fastidi, specialmente in quelle zone in cui la primavera è solo una breve parentesi tra il freddo invernale e l’afoso clima estivo. Le gambe si gonfiano, le vene sono in evidenza, i capillari si rompono con maggiore facilità, i piedi assomigliano a salsicciotti che soffrono ad essere costretti nei sandaletti. Iniziando per tempo una prevenzione mirata si possono minimizzare questi fastidiosi sintomi. È fondamentale lavorare sul sistema venoso ma anche sul linfatico, al fine di migliorare il ritorno venoso. Ne parliamo con Alessia Daturi, naturopata presso la Scuola italiana di medicina olistica. Continua a leggere

Gli interventi per perdere peso

L’obesità è un’epidemia di proporzioni globali, cosi viene ora ufficialmente definita dagli esperti, che mettono in guardia su quello che considerano uno dei più grandi problemi di salute del XXI secolo. Ma che cosa s’intende precisamente per obesità, e perché può diventare un problema medico? L’obesità è una condizione clinica cronica, caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, tale da influire negativamente sullo stato di salute. Si tratta di un disordine causato da vari fattori, che possono presentarsi insieme o singolarmente ( predisposizione genetica, disfunzione del sistema endocrino, assunzione di farmaci, ma soprattutto alterazioni patologiche del comportamento alimentare in associazione a uno stile di vita sedentario) e portano negli anni a un aumento ponderale abnorme. Continua a leggere

Vitamina D: l’elisir per vivere in salute

La stagione estiva è quella ideale per fare scorta di vitamina D. È in questa stagione, infatti, che possiamo stare più tempo all’aria aperta, spesso a corpo scoperto, e i raggi del sole sono proprio la fonte attraverso cui il nostro organismo sintetizza questo elemento fondamentale per la nostra salute. Anche l’alimentazione estiva aiuta, visto che questa vitamina è contenuta soprattutto in alcuni pesci, oltre che in verdure verdi, latte e derivati, uova e fegato. Con un aspetto interessante: trattandosi di una vitamina liposolubile non è necessario doverla assumere di continuo attraverso l’alimentazione: è possibile immagazzinarla e poi utilizzarla quando ce n’è la necessità. Ad esempio nelle stagioni più fredde. La sua azione fondamentale, e la prima a essere scoperta, è sul metabolismo di calcio e fosforo: la vitamina D è quindi fondamentale per la salute delle nostre ossa. Successivamente si è scoperto che la vitamina D è in realtà un potente ormone della classe degli steroidi e che ha molti più effetti sul nostro organismo di quello che si credeva anche solo vent’anni fa. Gli studi più recenti l’hanno riconosciuta fondamentale per un’ottimale funzione immunitaria, per la protezione da molte malattie degenerative, per ridurre i fenomeni infiammatori: non è più solo la “vitamina per le ossa” come si pensava fino a qualche decennio fa. La carenza di vitamina D è molto diffusa e, con buona pace di chi rimane contrario agli integratori, assumerne una quantità aggiuntiva è fondamentale per la salute. Continua a leggere

Il sonno al tempo del Covid

In questo periodo, segnato dall’esperienza della pandemia, dei continui lockdown e dalle preoccupazioni per la salute, per l’economia e per il proprio futuro, molte persone hanno difficoltà a mantenere un sonno regolare. Le esigenze della vita moderna e il ricorso frequente ai media elettronici hanno, inoltre, sconvolto i nostri ritmi biologici, sovvertendo i meccanismi che hanno accompagnato l’evoluzione biologica della nostra specie permettendole di adattarsi alle variazioni naturali dell’ambiente. Ne parliamo con il Dottore Roberto Sterzi, neurologo del centro Medico Visconti di Modrone.

Sono davvero molte le persone che in questo periodo hanno sperimentato problemi con il sonno, come problemi ad addormentarsi o a rimanere addormentati tutta la notte, con conseguente disgregazione della ritmicità circadiana, anche se non avevano mai sofferto di tali disturbi sino ad ora. D’altra parte, è aumentata la quota di ansia nella popolazione in relazione ai dati sulla diffusione del COVID-19. Ed è noto il collegamento tra una ridotta efficienza del sonno e il sistema immunitario. Si viene così a determinare, insieme alle conseguenze di un accresciuto livello d’ansia, una maggiore suscettibilità alle infezioni virali.

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Contrastare la pelle a buccia d’arancia

Il suo nome scientifico è Pefs (panniculopatia edemato-fibro-sclerotica) e la sua comparsa è causata principalmente da un’alterazione del microcircolo con accumulo di liquidi nei tessuti cutanei. La cellulite è grasso che trattiene in maniera cronica grandi quantità di acqua alterando la sua struttura, così l’organismo fa fatica a bruciarlo. Gli adipociti, le cellule del grasso sottocutaneo, si gonfiano, si alterano e col tempo  tendono a peggiorare. Si crea inoltre un’infiammazione cronica che colpisce il connettivo, cioè il tessuto che avvolge e sostiene il grasso, che diventa duro e si ritrae, tendendo le fibre e creando la famigerata buccia d’arancia. Purtroppo contro la cellulite non esistono cure miracolose, ma con costanza e sinergia si ottengono ottimi risultati. Costanza perché in una settimana soltanto non si sortirà alcun effetto e sinergia in quanto i modi per combattere questo problema sono molteplici e complementari e nessuno esclude l’altro. Il consiglio, quindi, è di agire su più fronti, creare una vera e propria strategia. È importante ricordare che la cellulite è legata a disturbi della circolazione, vita sedentaria, posture sbagliate, fumo di sigaretta, ansia e stress, abbigliamento troppo stretto che impediscono il ritorno venoso. Per quanto riguarda l’alimentazione è importantissimo evitare i cibi salati, principale causa di ritenzione idrica, favorire l’assunzione di fibre vegetali che favoriscono l’attività intestinale e poi bere almeno un paio di litri di acqua al giorno. L’acqua introdotta  nell’organismo è indispensabile per diluire i sali trattenuti nei tessuti. Infine, oltre al cibo non bisogna assolutamente trascurare l’esercizio fisico quotidiano, al quale si dovrebbero dedicare almeno 40 minuti al giorno. Ma vediamo i trattamenti da seguire per combattere la cellulite. Continua a leggere

Coltiviamo uno stile di vita quotidiano

Il segreto per coltivare la propria salute risiede nello stile di vita quotidiano. Ogni persona pensa, si emoziona, fa movimento, si nutre e si relaziona con se stesso e con l’ambiente esterno. Dalla qualità di questi fattori dipende il suo livello di benessere psicofisico. Quando una persona non si sente più in forma come un tempo, avverte i primi acciacchi, vede comparire sintomi che lo costringono a rivolgersi al medico e a ricorrere a farmaci o a prodotti omeopatici, dovrebbe fermarsi e fare una riflessione sul proprio stile i vita. Ignorando i segnali premonitori del corpo, gli squilibri iniziali potrebbero non risolversi spontaneamente, ma penetrare in profondità, minando lentamente quelle funzioni fisiologiche già predisposte dalle caratteristiche costituzionali e genetiche che favoriscono la comparsa delle patologie. Arrivati a questo punto, si può fare ancora molto per recuperare le proprie energie e il benessere psicofisico perduto a patto di avere la determinazione di abbandonare certe abitudini e sostituirle con nuovi comportamenti in linea con le leggi naturali e con le esigenze individuali, senza tralasciare gli opportuni consigli e le cure mediche. Continua a leggere