Cosmetici green: un ritorno alla natura per la bellezza

Istockphoto

L’amore che l’uomo ha sempre nutrito per la natura, forse offuscato dall’avanzare del progresso e della tecnologia, sta tornando con forza, spingendo sempre più persone a riscoprire una connessione autentica con l’ambiente. Oggi, in un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità imprescindibile, cresce la consapevolezza dell’importanza di adottare scelte più rispettose, anche nei piccoli gesti quotidiani. Uno dei settori che più rispecchiano questa trasformazione è senza dubbio la cosmesi, da sempre specchio delle tendenze e dei bisogni della società. Sempre più consumatori si mostrano attenti alla qualità degli ingredienti, alla provenienza delle materie prime e all’impatto ambientale delle formulazioni, evitando prodotti che contengono sostanze sintetiche potenzialmente dannose per la pelle e per l’ecosistema. Questa transizione non è solo una moda passeggera, ma un movimento globale che coinvolge aziende, istituzioni e comunità scientifica, con l’obiettivo di rendere la bellezza un’esperienza più etica e consapevole. Il settore dei cosmetici naturali ed eco-friendly è in continua espansione e, secondo le previsioni, il mercato in Italia continuerà a crescere fino al 2028, raggiungendo i 36 milioni di euro complessivi, con un incremento del 22,19%. Questa crescita è sostenuta non solo dalla crescente domanda di prodotti più naturali e sicuri, ma anche dai progressi scientifici e dalle nuove normative che mirano a regolamentare in modo più rigoroso le dichiarazioni di sostenibilità e autenticità.

Continua a leggere

Bellezza e batteri

Istockphoto

I batteri sono sempre stati visti come ospiti pericolosi del nostro corpo, ma la visione del mondo scientifico è profondamente cambiata con la scoperta del Microbioma e delle sue funzioni vitali: la maggior parte dei batteri, infatti, vive in stato di utile simbiosi con l’organismo umano e il suo equilibrio è fondamentale per mantenerne la salute – che si riflette anche sull’aspetto esteriore. Gli scienziati hanno evidenziato che ciascuno di noi ha un proprio microbioma, unico come il DNA o come le nostre impronte digitali. Dopo anni di batteriofobia, si è capito che rafforzare i batteri buoni è più conveniente e sano che farlo fuori tutti per colpire i cattivi. In questo campo, la ricerca farmacologica consegue un successo dietro l’altro contro acne, rosacea, pitiriasi, dermatite seborroica, dermatite atopica, psoriasi. Successi di cui si avvantaggia la cosmetica, che ha compreso come un buon equilibrio dell’ecosistema della pelle la rende più protetta, bella, giovane. Il microbioma della pelle, in particolare, quando raggiungiamo l’età adulta si compone di 500 – 1000 specie diverse di batteri, per un totale di circa 2 milioni di batteri presenti in ogni 2 cm2 di pelle, e svolge diverse funzioni essenziali: fornisce una difesa dai batteri patogeni e libera proteine antiossidanti; modula le infiammazioni cutanee eccessive; rafforza la barriera cutanea contrastando la perdita di struttura ed elasticità. Quando il microbioma è in equilibrio, quindi, la pelle è in grado di difendersi meglio dalle aggressioni esterne e di recuperare più velocemente. L’equilibrio del microbioma può essere compromesso da fattori, che riguardano il nostro stile di vita e le condizioni ambientali circostanti. Esposizione ai raggi UV, inquinamento, alimentazione, stress, detersione aggressiva, medicinali, situazione ormonale. Continua a leggere