La dieta prima di Natale: arrivare ai cenoni leggere (e senza sensi di colpa)

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Dicembre porta con sé un’energia unica: le città si accendono di luci, gli impegni si moltiplicano e le tavole iniziano a riempirsi di piatti più ricchi e confortanti. Aperitivi, cene aziendali, brunch prenatalizi e scambi di auguri diventano una routine quasi inevitabile. In questo clima gioioso, però, il corpo può avvertire un senso di pesantezza: la combinazione tra temperature basse, minor movimento, alimenti più calorici e ritmi frenetici può provocare gonfiore, affaticamento e una sensazione generale di “pieno”. Prima che scatti il classico pensiero “a gennaio dieta ferrea”, esiste un approccio più dolce, più sostenibile e molto più efficace: prepararsi alle festività con un’alimentazione mirata, che alleggerisce il corpo, riattiva il metabolismo e permette di affrontare le feste senza rinunce né sensi di colpa. Un reset leggero, pratico e naturale, pensato proprio per questo periodo dell’anno.

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Uova: verità e falsi miti su un alimento prezioso

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Le uova sono tra i protagonisti indiscussi della nostra alimentazione quotidiana. Nonostante la loro versatilità e i numerosi benefici nutrizionali, sono state spesso circondate da falsi miti e pregiudizi. Alcuni le considerano un alimento da evitare a causa delle presunte implicazioni negative sui livelli di colesterolo, ma la scienza moderna ha ormai sfatato molti di questi timori. In passato, infatti, le uova sono state ingiustamente demonizzate. Tutto risale al 1968, quando l’American Heart Association consigliò di limitarne il consumo, basandosi su studi che associavano un’elevata assunzione di colesterolo alimentare a un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Oggi sappiamo che queste ricerche erano incomplete e che, per la maggior parte delle persone, le uova non influiscono significativamente sul colesterolo totale. Anzi, rappresentano una fonte eccellente di nutrienti essenziali, che supportano la salute generale del corpo.

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Il momento giusto di mangiare quando ci si allena

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Non è sempre facilissimo far quadrare gli impegni lavorativi quotidiani con gli obblighi di allenamento. Quello che è sicuro è che al momento dell’allenamento o di una gara, il cibo che abbiamo ingerito deve essere completamente digerito, ma deve anche essere sufficiente a riempire le nostre scorte di glicogeno. I tempi di digestione variano a seconda della tipologia di alimento, ma un pasto completo di carboidrati, proteine e vegetali necessita di circa tre ore. Il motivo per cui è importante fare sport a stomaco vuoto rappresenta l’incompatibilità tra digestione e sforzo fisico: richiedono infatti entrambi un elevato afflusso di sangue. Vediamo come distribuire correttamente i pasti, facendoli coincidere con i nostri orari di allenamento e rispettando i nostri naturali flussi ormonali. Continua a leggere



Strategie anti- gonfiore per Natale

A metà dicembre iniziano i primi brindisi e le cene prenatalizie con i colleghi o gli amici del corso di yoga. Si entra nel vivo delle abbuffate alla Vigilia di Natale e non ci si schioda dalla tavola prima dell’Epifania, con la promessa che dal giorno successivo si vivrà di centrifugati e tapis roulant. A rischio non è soltanto la linea, con un aumento di peso stimato mediamente in circa due chili, ma anche la salute. Bruciori di stomaco, gonfiori, cattiva digestione e diarrea sono tra i disturbi più frequenti durante le festività.

L’idea di aspettare Natale per concedersi qualche trasgressione a tavola è lecita e sacrosanta. Il problema sono gli eccessi.
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