Primavera: gli effetti positivi della bella stagione

La primavera è una stagione di passaggio, impegnativa per l’organismo che esce dal letargo invernale ed è sottoposto a una grande richiesta di energie. Per questo si può essere soggetti a piccoli malesseri che fanno sentire affaticati e giù di tono. Con l’arrivo della primavera l’organismo deve avere il tempo di abituarsi ad un nuovo ritmo biologico, ad un cambio di marcia che nei primissimi tempi può indebolirci e farci avvertire il bisogno di dormire qualche ora in più. Può capitare di essere soggetti a stanchezza, ansia, persino a un calo dell’umore. Si avrebbe tanta voglia di fare, di condurre una vita più attiva, eppure queste sensazioni ce lo impediscono. Succede perché l’organismo è ancora regolato sui ritmi invernali e le richieste ambientali di vivere in modo più pieno e attivo sono fonte di stress. La soluzione c’è: vivere appieno le nuove condizioni ambientali, vediamo come. Continua a leggere

Cambio di stagione: ci viene in aiuto la naturopatia

Se la primavera astronomica inizia il 20 marzo, in realtà da un punto di vista energetico è cominciata già a febbraio. Il passaggio dall’inverno alla primavera è forse quello che può creare maggiori disturbi di salute. All’interno del nostro organismo succede quello che si manifesta in natura: il periodo di riposo, lentezza e rigenerazione invernale lascia il posto a un periodo di maggiore fermento in cui anche noi, come i fiori, sbocciamo e diventiamo più energici. La luce aumenta, il risveglio della Natura è cominciato. Inizia quindi un periodo frizzante, ma impegnativo per l’organismo in cui tante funzioni metaboliche sono impegnate per farci uscire dai ritmi invernali. Per questo alcune persone si sentono spossate, stanche e talvolta anche l’umore è altalenante. Ecco quindi un vademecum di Alessia Daturi, naturopata presso la Scuola italiana di medicina olistica di Milano, per uscire con dolcezza dall’inverno. Continua a leggere