Nemici brufoli, combattiamoli

Un brufolo ogni tanto non desta certo preoccupazione, ma quando si parla di acne s’intende una malattia della pelle caratterizzata da un’infiammazione a livello del follicolo pilo-sebaceo che viene colonizzato da batteri. A soffrirne è quasi il 90% degli adolescenti, mentre negli adulti la percentuale oscilla dal 10 al 20%. Oltre alla predisposizione genetica, anche stress e fattori ormonali possono rivelarsi sulla pelle con un brufolo indesiderato a qualsiasi età. Non va dimenticata l’influenza delle cattive abitudine quotidiane come alcol, fumo ( c’è un’alta correlazione tra donne fumatrici e acne adulta) e alimentazione scorretta. In particolare è bene non eccedere con latte e zuccheri: c’è infatti una diretta correlazione tra l’acne e la resistenza all’insulina, l’ormone che regola i livelli dello zucchero nel sangue. Inoltre è bene evitare le lampade abbronzanti e un’eccessiva esposizione solare senza adeguata protezione, in quanto i raggi ultravioletti, oltre a creare danni attinici (sintomo di sofferenza della pelle) provocano un ispessimento cutaneo che, soprattutto nei fototipi chiari, blocca la fuoriuscita di sebo dai pori, creando un comedone, quello che viene chiamato punto nero ed è di fatto l’anticamera del foruncolo. Continua a leggere

La papaya

La papaia (o papaya), è una pianta tropicale originaria del Messico, simile a una palma, appartenente alla famiglia delle Caricacee ( il nome botanico è carica papaya). Ne esistono molte varietà, ma le più diffuse sono la Solo, la Kapoho Solo e la Sunrise. Il suo frutto, che ha assunto vari nomignoli a seconda del luogo di coltivazione ( come, ad esempio, “fruta bomba” a Cuba o “mamao” in Brasile), pesa tra i 350 e i 500 grammi, ha generalmente una forma ovale, talvolta più allungata come una grossa pera, e la buccia liscia, sottile e color verde- arancio; quando il frutto è maturo la polpa è morbida, arancione brillante, dolce e succosa, dal sapore a metà tra l’albicocca e il melone, mentre quando è più acerbo, la polpa è verde e aspra; al suo interno si trovano molti semi mucillaginosi, di un nero intenso. Continua a leggere

La colonscopia virtuale

La Colonscopia Virtuale negli ultimi anni è evoluta da esame di ricerca a utile strumento diagnostico dal significativo impatto clinico. La sua validazione è stata oramai completata grazie ai risultati di molti lavori scientifici multicentrici che ne confermano l’elevata accuratezza nella identificazione delle lesioni coliche. Ce ne parla il Dottor Andrea Caprotti, responsabile del Servizio di Diagnostica per Immagini del centro Medico Visconti di Modrone.

La ‘Colonscopia Virtuale’ o ‘Colon-TC’ è una tecnica di studio radiologica non invasiva del colon che permette di visualizzare la parete interna del colon con una visione simil-endoscopica attraverso un esame TC dell’addome a bassa dose, dopo aver introdotto aria nell’intestino senza introduzione di alcuna sonda endoscopica. Continua a leggere

La dieta Sirt

La dieta Sirt si basa sull’azione di un gruppo di proteine, le sirtuine capaci di attivare una famiglia di geni correlati all’attivazione del metabolismo che quindi, se opportunamente stimolati, aiuterebbero l’organismo a bruciare più facilmente e velocemente le calorie assunto con il cibo, favorendo cosi un dimagrimento rapido e senza troppe rinunce. Le sirtuine vengono attivate a loro volta  da una corretta attività fisica, un’alimentazione sana, fresca, bilanciata e non eccessiva e, farmacologicamente, dall’assunzione di polifenoli e derivati. La particolarità della dieta Sirt è il fatto che prevede l’introduzione di specifici alimenti, i cosiddetti cibi Sirt. È un regime alimentare che prevede diversi pasti, organizzati in modo da poter dare il massimo dei benefici ottenibili. Gli ingredienti presenti in tale dieta non sono nulla di introvabile o esotico, ma sono tutti alimenti che puoi trovare tranquillamente nei supermercati e probabilmente la maggior parte li stai già utilizzando. Quello che è importante è che si assuma la giusta dose di cibi sirt. Continua a leggere

Patologie dell’alluce

L’alluce è spesso sottoposto a fastidiose patologie; ne parliamo con il Dottor Alessandro Farnetti, specialista della chirurgia del piede presso il Centro Medico Visconti di Modrone

Alluce valgo con o senza deformazione delle dita
Tale deformità è generata da una scorretta biomeccanica del piede che genera forze deformanti su tutto l’avampiede. Questa deformità evolutiva è caratterizzata da una deviazione su un piano orizzontale e verticale, oltre ad una torsione sul suo asse, dell’articolazione metatarso falangea con valgismo dell’alluce e varismo del 1° metatarso. La deformità dell’alluce valgo viene comunemente considerata una patologia che interessa solamente l’articolazione metatarso falangea prima del piede. Questa deformazione è sicuramente la prima a comparire, modificando la morfologia dell’avampiede e causando i primi disturbi, legati, soprattutto, al conflitto con la calzatura, con flogosi, dolore e borsiti a volte ulcerate e settiche. Questa prima fase crea solitamente i primi allarmi, ma viene spesso tollerata dal paziente ricorrendo ad una più accurata scelta, spesso con rinunce, del tipo di calzatura. In realtà, questa deformità è generata da una scorretta biomeccanica del piede che genera forze deformanti su tutto l’avampiede. Generalmente, al valgismo dell’articolazione metatarso falangea prima si associano progressivamente oltre alle deformità delle dita, pronazione dell’avampiede e dolorose metatarsalgie difficilmente controllabili con l’uso dei plantari. La comparsa della sintomatologia dolorosa porta ad una progressiva limitazione del cammino che, con la deformazione sempre più evidente dell’avampiede e la difficoltà all’uso delle calzature, a cui si aggiungono alterazioni posturali, portano il paziente a prendere in considerazione la correzione chirurgica. Il quadro clinico può essere molto variabile, da modeste deformazioni isolate, fino a deformità gravi con associate alterazioni di tutto il piede.
Continua a leggere

CoolSculpting

Il CoolSculpting è un trattamento non chirurgico e non invasivo, che aiuta a ridurre gli accumuli di grasso localizzati su specifiche aree del corpo come fianchi, cosce, pancia, braccia, utilizzando il freddo e senza ricorrere ad interventi invasivi come la liposuzione o la liposcultura. Un metodo indolore che si esegue senza bisogno di anestesia e che non necessita di un periodo di convalescenza. Grazie a questo trattamento è possibile rimodellare la silhouette, andando ad agire sull’adipe ostinato: spesso, infatti, è necessario associare a dieta e attività fisica costante, dei trattamenti mirati per eliminare quei cuscinetti o quel rilassamento cutaneo che proprio non va via. Scopriamo allora cos’è il CoolSculpting, come si esegue, quali sono i costi e se ci sono delle controindicazioni. Ne parliamo con la dottoressa Gabriela Stelian, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Continua a leggere