Il fruttariano all’inizio ha spesso molta fame, ecco perchè

Molte persone, passando a una dieta prevalentemente composta da vegetali freschi, hanno “sempre fame”. Come mai? Se anche tu ti senti spesso insoddisfatto, hai trovato proprio l’articolo che fa al caso tuo: ecco le ragioni principali per cui potresti avere sempre voglia di mangiare. Se stai cercando di passare a una dieta con un’alta percentuale di frutta e verdura, potresti esserti imbattuto nel problema (molto comune) di non sentirti mai completamente soddisfatto e avere sempre fame. Mentre prima ti limitavi a pranzo, cena e (forse) colazione e uno spuntino, ora probabilmente senti il bisogno di mangiare molto più spesso, per esempio ogni ora o due. Ne parliamo insieme al nostro esperto di alimentazione fruttariana Giorgio Bogoni. Continua a leggere

L’essicazione : alleata nell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe

Negli ultimi anni l’industria alimentare per gli animali domestici ha messo in piedi un vero e proprio business che, se da un lato ci semplifica enormemente la vita, dall’altro rischia di provocare danni anche importanti a quella dei nostri piccoli compagni. Non è un segreto che l’insorgenza massiccia e così diffusa nell’uomo di patologie alimentari come intolleranze e allergie, ma anche di semplici stati generali di affaticamento dell’apparato digerente (sempre più frequenti i casi di stipsi, pigrizia o infiammazione intestinale),  sia, se non causata, per lo meno favorita dall’aggiunta sistematica di sostanze chimiche all’interno del cibo industriale e al sempre crescente consumo di alimenti altamente raffinati. Le medesime conclusioni si possono trarre per gli animali: cani e gatti vanno incontro a problematiche anche severe, vhe trovano origine o aggravio nel tipo di prodotti alimentari che scegliamo per loro. Continua a leggere

Quando il tempo non guarisce


Il dopo-trauma, tra depressione e aggressività

L’interesse pubblico su filoni di vicende di cronaca nera è crescente. Alcuni fenomeni, forse in aumento o forse no, come il bullismo, sono nuovamente definiti e discussi, fino a includere una serie di atti, anche meno gravi, che molti di noi possono aver subìto.

Ne parliamo con il Dott. Matteo Pacini, psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Mani da accarezzare

Le cure soft per idratarle a fondo, farle tornare morbide e cancellare macchie e rughe.

Le mani sono il vero specchio dell’età. Spesso, però, anche le donne giovani devono fare i conti con la secchezza, rughe e macchie scure sul dorso. Accade perché la pelle qui è continuamente esposta alle aggressioni esterne che ne favoriscono l’invecchiamento: sole, freddo, sudorazione e disidratazione, sostanze aggressive come i detersivi. La cute delle mani, inoltre, non ha tessuti di sostegno come muscoli o grasso, ma è un rivestimento sottile appoggiato sulle ossa del dorso. Di conseguenza, con il tempo anche venuzze blu e capillari fragili diventano sempre più evidenti. Ecco tutte le soluzioni per ringiovanirle. La terapia iniziale è il peeling con acido glicolico, salicilico, mandelico, tricloracetico, con soluzione di Jessner e niacinamide. Continua a leggere

Trova il tempo per fare due chiacchiere

Raccontarsi cose, scambiarsi idee: è la terapia delle parole. Parlare del più e del meno con amiche, conoscenti e meglio ancora tra sorelle, è un toccasana per la nostra salute psicofisica. Lo confermano le ultime ricerche delle neuroscienze e una nuova pratica chiamata medicina narrativa. Ecco cos’è e perché, attraverso il semplice scambio di esperienze e conoscenze, si accresce la fiducia si guarisce meglio. Tanto per parlare, senza un perché, manciate di parole in libertà, solo per il gusto di scambiarsi pensieri e considerazioni, ascoltare, rispondere.
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Anziani: lo spettro della solitudine


“…tanta parte della nostra sofferenza deriva non soltanto dalla nostra situazione dolorosa, ma dal nostro sentimento di essere isolati nel nostro dolore” (Henri Nowen).

Il prolungamento dell’aspettativa di vita ha determinato, in tutto il mondo, una modificazione strutturale della popolazione, con una proporzione crescente di soggetti anziani. Questi ultimi sembrano particolarmente suscettibili al rischio di depressione: oltre i 65 anni almeno un paziente su sei visto dal medico di base ha sintomi depressivi, mentre studi epidemiologici riportano che la depressione vera e propria nella terza età si ritrova in percentuali che variano dall’1 al 35%, con i tassi più elevati nelle case di riposo e negli istituti di lunga degenza.

 In questi casi, spesso la depressione viene considerata un corollario “fisiologico” della vecchiaia, un’evocazione della morte, al contempo temuta e desiderata da chi sente prossima la fine della propria esistenza. Ne parliamo con la Dott.ssa Cristina Toni, Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere