Il tocco femminile nello yoga

Negli ultimi anni si è verificata una diffusione inarrestabile del fenomeno Yoga. Questa disciplina, nata in tempi remoti e sviluppata in un contesto sociale e culturale decisamente diverso dal nostro, ha avuto la capacità di rinnovarsi ed rimanere attuale. La prova è davanti a noi: sempre più persone praticano Yoga per vari motivi, per un benessere fisico, per ottenere serenità mentale, per conoscere se stessi.  È una cosa positiva, se pensiamo al luogo comune, spesso ancora presente, che vedeva lo Yoga come una pratica poco impegnativa se non folkloristica, pregiudizio diffuso dall’ondata New Age che purtroppo lo ha “arruolato” forzatamente tra le sue discipline di riferimento banalizzandone fin troppo importanti aspetti. Nonostante questo, sin dall’inizio le donne hanno intuito il valore intrinseco, profondo, di questa disciplina, e hanno contribuito alla sua diffusione in modo concreto.  Oramai da decenni viene praticato con passione e serietà da ragazze e donne di ogni età e fascia sociale, in tutto il mondo. Continua a leggere

Adolescenti in vacanza da soli

Finalmente le vacanze sono cominciate e ogni studente si gode il tanto anelato riposo, trascorrendo le giornate dormendo, guardando film e uscendo con gli amici. Passatempi più che salutari, indubbiamente divertenti e appropriati all’estate. 

Ma se ci fosse qualcosa di meglio? Ad esempio una vera e propria vacanza!

Ne ho voluto parlare direttamente con  Qlara, adolescente in crescita …. Continua a leggere

Gioia post divorzio: come la donna riconquista sé stessa

Tess era la maggiore di dieci figli nati da una madre passiva e da un padre etilista…Durante l’infanzia aveva subito violenza in tutte le accezioni…Quando Tess aveva 12 anni il padre morì e la madre scivolò in una grave depressione…Tess assunse sulle proprie spalle il peso della conduzione familiare…La sua unione coniugale ebbe meno successo. Tess sposò un uomo più anziano…il peso della famiglia era sempre sulle sue spalle. Il marito era alcolizzato, e quando era ubriaco diventava violento. Dopo la fine del matrimonio, Tess incappò in una serie di relazioni degradanti, tutte con uomini sposati e violenti; ogni volta che una di esse terminava, cadeva in uno stato di forte depressione. Nonostante la depressione, …Tess conservava una traccia di vitalità, un bagliore di energia nello sguardo…un piacevole misto di attesa nei confronti delle attenzioni altrui e di preoccupazione affinché il suo interlocutore si sentisse a suo agio…il bilancio della vita personale di Tess era decisamente negativo. Pensava che gli uomini non la trovassero attraente…e l’attaccamento a Jim era almeno in parte dovuto alla convinzione che nessun altro uomo l’avrebbe avvicinata.

Questo caso clinico, descritto da Kramer come la sua prima esperienza di depressione curata con Prozac (La pillola della felicità, 1994), rende bene la situazione di molte donne che per il timore di rimanere da sole accettano incondizionatamente rapporti di coppia insoddisfacenti o, peggio ancora, distruttivi. Continua a leggere

Le vertigini: cosa sono e come si curano

Chi la cura? (A chi spetta la cura?)

Facciamo innanzi tutto chiarezza su una cosa fondamentale: la vertigine non è una malattia! No! La vertigine è un sintomo comune a tantissime malattie che possono colpire organi diversi del corpo umano. E spesso è descritta allo stesso modo, cioè determina le stesse sensazioni, anche se causata da malattie infinitamente diverse tra loro. Ma, quindi, di che cosa si parla quando si dice “vertigine”?

Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista Otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Interventi estetici in età pediatrica

Negli ultimi anni sono stati lanciati alcuni allarmi sull’aumento delle richieste di interventi estetici sui più giovani. Si tratta di un fenomeno in crescita, in buona parte influenzato dai media e dagli stereotipi di bellezza con cui bambini prima, e gli adolescenti poi, si interfacciano quotidianamente. È cambiato qualcosa rispetto al passato?

I risvolti di una società che cambia.

Oggi, rispetto a 30 anni fa, ci sono probabilmente due fattori in più da prendere in considerazione. Il primo è l’avvento dei social media che creano vetrine virtuali che non lasciano più spazio all’ombra, che richiedono di essere sempre perfetti e fanno sentire sempre al centro dell’attenzione o della completa mancanza di considerazione da parte del prossimo. In una recente indagine che ha coinvolto un campione di 800 giovani milanesi tra i 15 e i 18 anni è stato possibile osservare che i ragazzi e le ragazze con una percezione di sé più bassa, sono proprio quelli che utilizzano maggiormente Facebook, Twitter e così via, proprio per l’effetto vetrina di cui si è detto. Il secondo aspetto è, forse, una maggiore apertura della società all’estetica medica, una volta forse guardata con maggiore timore e considerata appannaggio solo delle celebrità e pochi altri. Oggi capita che sia lo stesso pediatra a dare il benestare per semplici procedure di medicina estetica. “Esistono trattamenti di medicina estetica che possono alle volte aiutare un adolescente a sentirsi più bello, più apprezzato e quindi a migliorare la propria relazione con il mondo. Bisogna sempre valutare lo stato emotivo del ragazzo che stiamo trattando e, se si osserva un forte senso di in inadeguatezza, forse è meglio che si sottoponga a un lieve intervento migliorativo, piuttosto che rischiare di finire in spirali pericolose. Inoltre bisogna sottolineare che in alcune società, come quella brasiliana, è normale in una certa fascia di reddito effettuare continui ritocchi estetici per essere sempre avvenenti”, ci spiega la Dott.ssa  Gabriela Stelian, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Continua a leggere

Perché dobbiamo mangiare più legumi

Nella tradizione mediterranea sono  un simbolo di rinascita. Basta un goccio d’acqua per vederli germogliare  rigogliosi e vitali, pronti a dar luce a una nuova pianta, oppure possiamo mangiarli approfittando di questa vitalità. Nel menu quotidiano spesso però ci dimentichiamo dei legumi, complice la fretta e diversi pregiudizi, che li vedono ancora etichettati come “carne dei poveri”. Anche la proverbiale fama di essere difficili da digerire e di creare gonfiore non contribuisce positivamente al loro successo. Continua a leggere