Le acque del Mar Morto per la nostra pelle

“Prurito e chiazze cutanee caratterizzano la psoriasi, costringendo le persone  affette a ricercare una cura che risulta efficace. Purtroppo, questi pazienti tendono spesso ad isolarsi per nascondere il loro problema e si registra tra loro una elevata frequenza di depressione. La medicina moderna offre una serie di opportunità, comprendenti anche la fototerapia e le cure termali. Di solito, dopo la diagnosi si ricorre in prima battuta ai cosiddetti DMARDs, cioè a una terapia antinfiammatoria di fondo per smorzare l’aggressività del problema. Farmaci come il metotrexate e la ciclosporina non sono privi di effetti collaterali e, a lungo andare, possono perdere efficacia. In questi casi, si passa ai farmaci biologici, molto più costosi e potenti ma ancor più problematici per alcune persone. Ad esempio, meglio evitarli in caso di tumore pregresso perché vanno ad abbattere i meccanismi difensivi aumentando il rischio di riaccensione del tumore. Altri farmaci di più recente introduzione si collocano tra i DMARDs e i biologici. La ricerca prosegue”, ci spiega il professor Santo Raffaele Mercuri, primario dell’unità di dermatologia del San Raffaele di Milano. Continua a leggere

Gambe sane e belle

Pancia piatta, glutei sodi, pelle del viso e decolletè levigata… ma quante di voi pensano all’aspetto delle proprie gambe? Molto spesso ci basta che siano magre, che siano sufficientemente belle per essere mostrate in estate, quando i vestiti si fanno più corti, quando si tolgono le calze e quando ci attende la tanto famigerata prova costume. Ma in realtà la magrezza non sempre è sinonimo di salute. Per noi delle gambe belle devono anche essere in forma e questo non può non comprendere del sano movimento fisico. La nostra quotidianità può dirci molto della salute delle nostre gambe. Se facciamo un lavoro che ci porta per molte ore sedute, se utilizziamo esclusivamente la macchina per i nostri spostamenti o se la maggior parte del nostro tempo libero la trascorriamo sdraiate sul divano quasi sicuramente la situazione non sarà delle più rosee. Continua a leggere

Erba di grano per un succo super detox

07Uno dei problemi maggiori dell’alimentazione moderna è il sempre minor consumo di alimenti vegetali crudi, che hanno rappresentato l’alimento principale dell’uomo dalla sua comparsa sulla terra fino alla metà del secolo scorso. Il nostro apparato digerente, infatti, è molto più adatto a digerire e metabolizzare cibi crudi che cotti.

Purtroppo, l’uso di prodotti di sintesi in campo agricolo e il sempre più massiccio ricorso a processi di raffinazione ha contribuito al progressivo impoverimento nutrizionale della maggior parte degli alimenti. Uno sbilanciamento di vitamine, minerali ed enzimi, causato da agenti chimici di sintesi, inquinanti, stress e cattiva alimentazione, è alla base di numerose patologie. I vegetali verdi possono costituire in questo senso una vera e propria ancora di salvezza per la nostra salute. Continua a leggere

Che cos’è l’astinenza da caffeina?

La maggior parte delle persone assume caffeina giornalmente ma non ha la più pallida idea dei sintomi di astinenza da caffeina e delle circostanze in cui questi possono presumibilmente per manifestarsi. Si suppone erroneamente che l’astinenza da caffeina si verifichi solo quando vi si rinuncia completamente. In tal caso, la maggior parte delle persone sa quanto i sintomi possano essere gravi. In questo articolo ci vogliamo concentrare sui sintomi di astinenza e non sui danni. Continua a leggere

Macchie sulla pelle: il melasma

Si chiamano discromie e non sono belle da vedere. Se soffrite di questo inestetismo, sappiate che siete in buona compagnia. Queste macchie, anche chiamate “melasma”, sono correlate all’esposizione al sole (ma anche ad alcune turbe ormonali e alla genetica). Quello tra melasma e sole è un rapporto molto stretto. Il melasma è un disturbo estetico della pelle piuttosto comune che interessa quasi esclusivamente le donne e si caratterizza per la comparsa sul viso di macchie di colore scuro, sulle tonalità del marrone. Le macchie sono il risultato di una sovrapproduzione di melanina. Continua a leggere

I perturbatori endocrini

Da qualche sotto i riflettori hanno indotto alcune aziende cosmetiche a togliere qualsiasi ingrediente tacciato di sospetto dalle proprie formulazioni. Stiamo parlando dei perturbatori endocrini. Sostanze ad azione endocrina esistono naturalmente nell’ambiente, come ad esempio i fitoestrogeni. Con l’aumentare dell’attività industriale e l’avvento dell’agricoltura intensiva, però, a queste sostanze se ne sono aggiunte altre, per lo più di origine sintetica. Fu cosi che, tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, alcuni scienziati osservarono, per la prima volta, come la presenza di alcune sostanze chimiche nel suolo e nei bacini idrici potesse modificare il funzionamento di quei sistemi endocrini che risentono maggiormente delle alterazioni ambientali. Si osservò che la presenza di alcune sostanze chimiche modificava l’equilibrio maschi/femmine in specie che, per la loro natura, determinano il sesso in base alle influenze ormonali. Dopo quelle prime osservazioni, per anni si è parlato di interferenti endocrini, sia per la fauna selvatica, sia per l’uomo. I principali effetti sono: il già citato effetto estrogenizzante, quello anti-androgeno e quello anti-tiroideo. Come per tutte le sostanze potenzialmente tossiche, le due caratteristiche che rendono un possibile interferente endocrino rischioso sono: il suo non essere biodegradabile, il che li rende spesso persistenti negli ecosistemi, e la natura lipofila, che ne permette l’accumulo nel tessuto adiposodi pesci, animali selvatici e da allevamento. Tali sostanze possono quindi entrare a far parte della catena alimentare che vede come ultimo accettore anche l’uomo. Continua a leggere