L’aceto di mele

Per parlare di questo importante e benefico aceto partiamo dal frutto con cui si produce. La mela è un dono della natura, lo impariamo sin da piccoli con l’adagio che genitori e nonni ci ripetono sempre: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ha infatti tante proprietà salutari: contiene vitamina C, è ricca di flavonoidi (molecole dotate di una notevole attività antiossidante e antinfiammatoria) e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, valido aiuto contro la stanchezza, e la vitamina B2 che facilita la digestione, protegge le mucose di bocca e intestino e rinforza capelli e unghie. Per l’alta presenza di pectina, una fibra solubile e indigeribile, la mela è un frutto prezioso anche per i diabetici, poiché regola l’assorbimento degli zuccheri, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”(LDL) e aumenta quello “buono” (HDL), riducendo il rischio di ictus e patologie cardiocircolatorie. Inoltre è un valido rimedio contro stipsi e diarrea. Continua a leggere

Fermentazione intestinale eccessiva

Per ridurre la fermentazione intestinale e la formazione di gas è bene limitare il consumo di alcuni alimenti. Una mossa obbligata in caso di sindrome dell’intestino irritabile ma anche nel morbo di Crohn e nella colite ulcerosa. In generale, tutti coloro che soffrono di un’eccessiva fermentazione dovrebbero prestare attenzione a ciò che mangiano. I medici hanno individuato gli alimenti fermentabili in alcuni tipi di zuccheri cui ci si riferisce con il termine FODMAP

FODMAP è l’acronimo di Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols, che tradotto diventa Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli. Questa sigla indica tutti quegli alimenti che possono fermentare causando problemi intestinali.

– Oligosaccaridi: farina, segale, legumi, aglio e cipolla.

– Disaccaridi: il latte, lo yogurt, i formaggi molli. Il lattosio è il principale carboidrato.

– Monosaccaridi: diversi frutti tra cui fichi, mango e alcuni dolcificanti come il miele e il nettare di agave. Il fruttosio è il principale carboidrato.

– Polioli: alcuni frutti e alcune verdure e alcuni dolcificanti come lo xilitolo. Continua a leggere

I problemi dei vegani

Esaminando le storie di ex-vegani (persone che erano vegane ma che hanno ammesso pubblicamente di mangiare carne), ho identificato alcuni problemi vegani che sono facili da risolvere. Spesso è possibile risolvere questi problemi con un’adeguata integrazione o con dei semplici cambiamenti nella dieta. Ovviamente si tratta di soluzioni generalizzate;  è impossibile dare una soluzione personalizzata senza sapere con precisione cosa sia successo in ogni caso e soprattutto senza una diagnosi medica ben fatta.

Ecco  alcuni problemi:

  • bassi livelli di libido: di solito, questo problema è per lo più limitato agli uomini che seguono una dieta priva di grassi;
  • mancanza di energia: la causa è solitamente una dieta a basso contenuto di carboidrati. Di solito si riscontra nei vegani crudisti che mangiano principalmente verdure e grassi;
  • mancanza di resistenza: molti ex-vegani riferiscono che quando erano a regime vegano, spesso dopo alcuni anni, perdevano la resistenza per fare esercizio fisico (nella maggior parte dei casi questo problema ha le stesse cause della mancanza di energia, ma può anche essere causato da una carenza di vitamina B12);
  • fame costante: questo problema si presenta spesso nei vegani crudisti e in alcuni vegani a basso contenuto di grassi;
  • capelli che cadono: questo è un sintomo che tende ad accadere soprattutto alle donne vegane crudiste che seguono una dieta povera di grassi o che tendono a perdere peso rapidamente;
  • carenza di vitamina B12: questa carenza è comune nei vegani nel lungo periodo;
  • ipotiroidismo: questo è un sintomo più raro che potrebbe essere causato da una dieta ricca di verdure crocifere crude (come cavoli, broccoli, ecc.) che contengono inibitori della tiroide noti come goitrogenici. In alcuni individui sensibili, il consumo di molte di queste verdure può causare problemi alla tiroide.

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Tossina Botulinica A per le rughe mimiche del volto? E non solo!

Tossina Botulinica A per le rughe mimiche del volto? E non solo!
Grazie alla Medicina Estetica non è più un problema!

A cosa serve la tossina botulinica?
Ne parliamo con il Dott. Alessio Redaelli, specialista in Chirurgia Vascolare ed esperto di Medicina Estetica del Centro Medico Visconti di Modrone.

La tossina botulinica è una sostanza usata da moltissimi anni in Oculistica e Neurologica per trattare condizioni quali torcicollo, strabismo e blefarospasmo, ma solo nel 1984 venne utilizzata per la prima volta in Medicina Estetica per eliminare delle rughe mimiche. Da allora, l’utilizzo di questa sostanza è aumentato esponenzialmente grazie agli ottimi risultati e alla quasi totale assenza di effetti collaterali pericolosi. In Italia può essere utilizzate per le rughe del terzo superiore del volto ed in particolare per le rughe tra gli occhi, dette glabellari, e per le zampe di gallina, le rughe intorno agli occhi.

Il botulino in Italia

Dott. Alessio Redaelli

Nel nostro Paese, l’utilizzo di questa tossina in campo estetico è stato autorizzato da molti anni ed esclusivamente per eliminare, come detto sopra, le rughe degli occhi (glabellari) e quelle del canto laterale degli occhi, le cosiddette zampe di gallina. Ma quello che molti non sanno è che garantisce ottimi risultati anche in numerosi altre indicazioni, nel volto, per tutte le rughe mimiche ma anche nel trattamento dell’iperidrosi, cioè della sudorazione eccessiva. Questi trattamenti sono cosiddetti “off-label”, cioè non indicati nel foglietto illustrativo. Vengono eseguiti sotto la diretta responsabilità del medico e del paziente che deve esserne a conoscenza, quando esiste una bibliografia molto ampia che ne conferma l’utilizzo sicuro.

E’ possibile la riduzione delle rughe mimiche del volto?

I risultati che la Tossina Botulinica A può permetter per la riduzione delle rughe del volto, sono veramente molto buoni e soprattutto ormai molto sicuri. In Italia abbiamo 3 farmaci utilizzabili che sono Vistabex, Azzalure e Bocouture. Nel mondo esistono molte altre Tossine Botuliniche approvate nei singoli paesi. Oltre che ridurre le rughe mimiche su tutto il volto, è possibile anche liftare alcune aree del volto come le sopracciglia ed il bordo mandibolare.

Quali aree possono essere trattate?

Tutte le rughe mimiche del volto possono efficacemente essere trattate, ma tra le più note possiamo ricordare:

  • Le rughe della fronte
  • Le rughe glabellari
  • Le zampe di gallina (laterali degli occhi)
  • Le rughe della bocca, codice a barra
  • Lifting delle sopracciglia
  • Lifting del bordo mandibolare, cosiddetto Nefertiti lift
  • Bunny lines, alla radice del naso
  • La punta del naso cadente

Sudorazione eccessiva: come può aiutare la tossina botulinica?

Le ghiandole sudoripare sono degli organi che vengono regolati automaticamente dall’organismo, ma in alcuni casi possono produrre una quantità eccessiva di sudore, causando un grande disagio ai pazienti che ne sono affetti. Questa eccessiva produzione di sudore viene chiamata iperidrosi. Esistono molti tipi di iperidrosi, a seconda dell’area del corpo interessata; ricordiamo tra questi l’iperidrosi di mani e piedi, che altera inevitabilmente la vita di relazione di chi ne soffre, ma anche l’iperidrosi ascellare, che può rendere necessario l’infeltrimento degli abiti che stanno a diretto contatto con la pelle.

I trattamenti tradizionali per questa condizione, oltre ad essere particolarmente invasivi, non rappresentano una soluzione permanente e sono spesso causa di secchezza eccessiva postoperatoria. La tossina botulinica, d’altra parte, con la sua mininvasività, i suoi ottimi risultati e la quasi totale assenza di effetti collaterali, ha rivoluzionato la terapia dell’iperidrosi.

Quali parti del corpo possono essere trattate?

Grazie a questa sostanza è possibile trattare efficacemente la sudorazione eccessiva in qualsiasi parte del corpo:

  • Mani
  • Piedi
  • Ascelle
  • Viso (fronte in particolare)
  • Seno (zona sottomammaria)
  • Inguine

Come si esegue la procedura?
Prima di procedere al trattamento, viene di norma eseguita l’anestesia dei tronchi nervosi. Le iniezioni, eseguite con un ago sottilissimo, sono superficiali e generalmente non dolorose. La procedura in sé è molto semplice: viene tracciata una rete sulla pelle e al centro di ogni quadrato viene eseguita un’iniezione di tossina botulinica. Questa sostanza non agisce immediatamente, sarà quindi necessario attendere qualche giorno (circa una settimana) prima poter di vedere i primi risultati del trattamento. I pazienti possono essere rivisti a 15 gg dalla prima seduta per un controllo clinico ed un eventuale ritocco gratuito, compreso nei costi.

Tossina botulinica contro la sudorazione eccessiva: quando sottoporsi al trattamento?
Essendo l’estate il periodo in cui chi soffre di iperidrosi prova maggior disagio, è consigliato eseguire questa terapia in primavera inoltrata, in modo da raggiungere il massimo effetto del farmaco durante la stagione estiva. Durante l’inverno, in cui l’iperidrosi si riduce per via del freddo, il farmaco inizierà a perdere effetto. In questo modo, è possibile trattare il paziente solamente una volta l’anno, in una grande maggioranza dei casi. Nei casi più importanti, i pazienti sono trattati 2 volte l’anno.

 

trevaini50Silvia Trevaini

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Diabete e Retinopatia

Oggi torniamo a parlare di Diabete Mellito e lo facciamo con la dottoressa Barbara Parolini, chirurgo vitreo-retinico e oculista responsabile del centro Eyecare Clinic di Brescia.

Dottoressa ci spieghi innanzitutto perché un oculista oggi ci parla di diabete.
“Il diabete è una patologia molto diffusa. In Italia, quasi in ogni famiglia c’è un componente affetto da diabete. Sebbene ci sia sicuramente una base genetica, soprattutto nelle forme di tipo 1, il diabete di tipo 2 è frutto anche di fattori controllabili come le abitudini alimentari ed il peso corporeo. Il diabete di tipo 1 ha un esordio improvviso e facilmente riconoscibile. Al contrario il diabete di tipo 2 è insidioso, spesso silente nelle fasi iniziali. L’assenza di sintomi o comunque il fatto che le prime avvisaglie siano frequentemente sottovalutate, fanno sì che a volte sia proprio l’oculista a scoprire il diabete, durante una visita di routine. La retinopatia diabetica rappresenta, nel mondo, la prima causa di cecità nella popolazione in età lavorativa ed è quindi facile comprenderne l’impatto sociale e quanto sia facile per noi oculisti avere a che fare con questa patologia”. Continua a leggere

La sauna anche per il cuore

Lo dice un recente studio finlandese , pubblicato sulla rivista scientifica “Biomed central”, che  ha dimostrato che fare la sauna riduce il rischio di malattie cardiovascolari non solo negli uomini (come in parte si sapeva) ma anche nelle donne. Lo studio ha seguito per 15 anni quasi 1700 persone evidenziando che farla 4 volte alla settimana per almeno 30 minuti è l’ideale per stare bene. Per trarne tutti i vantaggi, l’importante è sapere come e quando farla e, soprattutto, quali errori evitare. Continua a leggere