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Il miele di manuka, una preziosissima sostanza naturale, estratta dal nettare di una pianta pioniera che si trova in Australia e Nuova Zelanda, la Leptospermum scoparium, nutre in profondità e consente grazie alla sua peculiare consistenza, molto densa e cremosa, di eseguire una particolare tecnica di massaggio che attraverso specifici movimenti stimola gli strati più profondi della pelle e aiuta a rimodellare i tessuti. Promuove diverse reazioni biochimiche e cellulari, tra le quali un incremento del metabolismo cutaneo e l’aumento di produzione di collagene che permettono di tonificare e reidratare la pelle contrastando così la flaccidità delle braccia. Si tratta del massaggio antigravitazionale, che si basa sui principi della vacuum terapia, la quale sfrutta un’azione di aspirazione che richiama in superficie un notevole afflusso sanguigno, favorisce il drenaggio dei tessuti, e apporta al derma nutrienti ed acqua con un effetto tonificante e rimpolpante, attiva i muscoli e aiuta a mobilizzare gli accumuli adiposi. Le potenzialità cosmetiche del miele di manuka sono tantissime: questa meravigliosa sostanza naturale è nota per avere i più alti livelli di polifenoli (micronutrienti antiossidanti) di tutti i mieli, aumentando così la capacità della pelle di rigenerarsi, di proteggersi dai processi di invecchiamento naturale e di avere una migliore resistenza, anche grazie alle sue proprietà lenitive e purificanti. Può aiutarci a ringiovanire e a ridefinire le braccia perché nutre il derma che sostiene la pelle e attraverso questa particolare tecnica di massaggio ci aiuterà a risvegliare il microcircolo sanguigno e linfatico e ad apportare alla cute nutrienti e acqua: così il derma, proprio come una spugna, aumenterà il suo volume, con un effetto antigravitazionale. Continua a leggere




Si chiama «Dry January», letteralmente «gennaio a secco», il mese di purificazione dagli alcolici dopo gli stravizi delle feste natalizie, che è diventata una vera tendenza nei Paesi anglosassoni. Si stima che dal 24 dicembre al 6 gennaio si possa aumentare di oltre 2 kg ingerendo fino a 20.000 kcal tra cenoni, pranzi, brindisi e festeggiamenti vari. Benefici per la salute e per il sistema immunitario, il miglioramento della qualità del sonno e di conseguenza della quantità di energie: sono solo alcuni tra i principali vantaggi che si possono trarre da questo periodo “a bocca asciutta”; e questi saranno maggiori se alla fine del mese si rivaluteranno le proprie abitudini di consumo e il rapporto con l’alcol. Chi poi ha come obiettivo la perdita di peso o il mantenimento di quello attuale, tutto dovrebbe fare, fuorché bere. L’alcol non è un alimento: è un blando tossico epatico che crea dipendenza in quanto stimola i centri di ricompensa del sistema dopaminergico al pari di altre droghe. Ovviamente è la dose che fa il veleno. L’eccesso di alcol non genera solo tossicità epatica, ma fa ingrassare, non tanto per il suo contenuto calorico, ma perché aumenta la resistenza insulinica, attraverso un meccanismo complesso che qui di seguito cercheremo di descrivere. L’alcol, a differenza di una qualsiasi bevanda zuccherata, non scatena immediatamente la risposta insulinica, in quanto lo zucchero è completamente trasformato dalla fermentazione. Chi pensa che il consumo di alcol faccia ingrassare per il suo alto contenuto calorico è fuori strada. Vediamo perché.