Febbraio, mese ideale per iniziare un percorso detox

Per la medicina tradizionale cinese i giorni tra il 5 e il 7 febbraio coincidono con l’inizio della primavera che vede il suo apice il 21 marzo per terminare a inizio maggio. L’energia vitale della primavera appartiene all’elemento Legno, nasce quando le giornate si allungano e compaiono le prime gemme sugli alberi e analogicamente corrisponde alla rinascita e a un organo preziosissimo: il fegato. È questo il momento per iniziare un percorso detox che ci prepari a lasciare i rigori dell’inverno per affacciarci alla primavera con il massimo delle energie, evitando così la tipica stanchezza (“aprile dolce dormire”) dovuta ad un affaticamento metabolico e alle tossine accumulate. Questo lavoro sarà anche propedeutico alla prevenzione delle allergie stagionali che affronteremo nel mese di marzo. Ne parliamo con Alessia Daturi, Naturopata. Continua a leggere

Liberarsi dall’auto

Nel mondo circolano attualmente tra 1,5 e 2 miliardi di automobili. Se tutti avessero l’auto così come l’abbiamo noi italiani, (circa 2 auto ogni 3 persone) nel mondo circolerebbero più di 5 miliardi di auto. Una quantità insostenibile, con il raddoppio dei problemi attuali di inquinamento, riscaldamento climatico, consumo di suolo, morti per incidenti. Vogliamo un futuro con meno auto, e quelle poche che resteranno, dovranno essere elettriche o condivise. Ma se all’estero fare a meno dell’auto è normale, grazie a mezzi pubblici capillari, car sharing, reti ciclabili efficienti, l’Italia resta la patria della motorizzazione privata. Ma c’è anche una mentalità auto-dipendente, che ti fa usare l’auto anche laddove le alternative ci sono. Quindi dobbiamo iniziare a cambiare noi e contemporaneamente chiediamo di più allo Stato. Io dico che l’auto porta dipendenza psicologica. Continua a leggere

Chemsex, droghe da stupro

Il termine chemsex è utilizzato per indicare l’insieme degli usi deliberati di sostanze psicotrope contestualmente ad attività sessuali, così da renderle possibili, più disinvolte, o migliorarne la qualità.

Il fenomeno è diffuso specialmente in contesti di attività sessuali con partner occasionali, o di gruppo, organizzate in autonomia o in ambienti ricreativi specializzati nel favorire e ospitare rapporti sessuali immediati e occasionali. Ce ne parla il Dottor Matteo Pacini, psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone, con lunga esperienza circa le dipendenze. Continua a leggere

Alimentazione e sport vanno di pari passo

 A prescindere dall’età anagrafica, per potersi definire in salute vi sono due importanti elementi sui quali dobbiamo fare leva: da un lato curare la nostra alimentazione, dall’altro assicurarci di fare attività fisica adeguata per il nostro stato di salute. Sia gli adulti che i bambini dovrebbero esercitarsi regolarmente per mantenersi sempre in forma. Eppure, risulta quasi incredibile pensare come spesso solo nel caso dell’educazione dei più piccoli si sia alla costante ricerca di modi per mantenerli in attività e nutrirli con cibi sani ed equilibrati. Tale attenzione rischia progressivamente di perdersi nel corso degli anni quando cresciamo. Più cresciamo sembra che le scelte alimentari e una vita sedentaria siano sempre considerate meno importanti, quasi non avessero gli effetti che in realtà producono sul nostro corpo. Per tornare ad avere un approccio sano, che ci consenta di mantenere in salute e giovinezza il nostro corpo, quel che dobbiamo fare è tornare a fare come probabilmente facevamo da bambini: mangiare – bene – quando abbiamo fame e muoverci il più possibile. Continua a leggere

Fibromialgia

Il sintomo centrale è un dolore riferito ai muscoli e alle articolazioni, che si sposta (cambia sede) nel tempo, anche se può avere delle zone fisse, e risente in maniera a volte netta di condizioni quali la temperatura esterna (freddo-umida), situazioni soggettivamente indesiderabili o angosciose (genericamente indicate come stressanti). In particolare il dolore aumenta facendo pressione su alcuni punti caratteristici. Ne parliamo con il Dottor Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Dipendenti da junk food, come uscirne

Cibi diversi, dai gusti differenti, accomunati dallo stesso scopo, quello di appagare una bramosia che sembra incontenibile. Gli anglosassoni lo chiamano food carving: un intenso desiderio per un cibo specifico, incontrollabile e indipendente dalla fame; la voglia che trasforma una persona del tutto normale nell’Hannibal Lecter di dolciumi e salatini. È altamente improbabile che il craving sopraggiunga  alla vista di un piatto di verdura. I cibi che scatenano le abbuffate, in effetti, sono quelli che contengono un alto bliss point ( punto di beatitudine), raggiungibile attraverso l’incrocio di tre sostanze: zuccheri, sale e grassi. Le industrie alimentari, dal canto loro, sanno bene come creare quell’apice di beatitudine, ideando prodotti che sono salati ma contenenti zucchero, pensiamo al pane industriale; oppure dolci con una nota di sale, come gli snack che si trovano nelle macchinette. Altro aspetto che fa stravedere per questi cibi è la consistenza: i biscotti ripieni, croccanti fuori e morbidi dentro, sono l’esempio più calzante. Non è solo la composizione a influire sul consumatore, ma anche la modalità di consumo. Certi prodotti sono concepiti per essere mangiati subito, in fretta e senza il bisogno di doverli assaporare. Appena li si mette in bocca si raggiunge il bliss point e scatta la voglia di divorarne altri. Questi prodotti confezionati, trascurando il loro scarso valore nutrizionale, non sono di per sé pericolosi, ma lo diventano nel momento in cui vengono assunti in quantità eccessive e come un’abitudine e non soltanto assaggiati e come un’eccezione. Continua a leggere