Bere tanta acqua fa proprio bene alla salute?

Gli americani, i  canadesi e alcuni europei in tutto il mondo sono gli unici a portare bottiglie d’acqua ovunque, ad acquistare bevande fredde in ogni occasione, oltre a ordinare sempre un drink durante un pasto. Prima che esistessero le bottiglie d’acqua, quando le persone uscivano per delle commissioni, bevevano acqua prima di andarsene e eventualmente una volta raggiunta la loro destinazione. Ora che trasportiamo bottiglie d’acqua ovunque, siamo un po’ più sani e più idratati? I fatti sembrano contraddire la teoria. L’attuale tendenza di bere 3 litri d’acqua o più al giorno, popolare tra i bodybuilder, è solo l’ultimo sviluppo in decenni di disinformazione sull’acqua e l’idea alla base del fatto che molte persone sono “cronicamente disidratate”. Non c’è alcuna base scientifica per cui abbiamo persino bisogno di bere otto bicchieri d’acqua al giorno (2 litri), questa nuova tendenza ora sembra addirittura raddoppiata segnando un nuovo presunto fabbisogno idrico. Continua a leggere

Coronavirus: la prevenzione passa anche dagli occhi

Gli occhi e in particolare la congiuntiva sono la diretta porta d’ingresso per il Coronavirus che viene poi trascinato tramite le vie di deflusso delle lacrime all’interno del naso e gola.

Consigli e chiarimenti ci arrivano dalla dottoressa Barbara Parolini, Chirurgo vitreo-retinico e Oculista Responsabile del Centro Eyecare Clinic di Brescia.  Continua a leggere

L’insonnia ai tempi del coronavirus

Il sonno rappresenta un importante meccanismo di ristrutturazione e riequilibrio dei sistemi metabolici e umorali.

Il sonno è implicato nel corretto funzionamento del sistema immunitario, nelle funzioni cognitive, nel metabolismo; la sua alterazione è stata anche correlata a disfunzioni cardiovascolari ed aterosclerotiche.

Contribuisce al buon funzionamento dei meccanismi di apprendimento e di memoria, dell’affettività, della creatività. Continua a leggere

Canta che ti passa

La voce è un potente strumento che ci permette di esplorare in maniera profonda noi stessi, attraverso un lavoro fisico, energetico ed emotivo capace di andare oltre i blocchi e di affrontare la complessità che caratterizza l’essere umano. Se osserviamo le tradizioni culturali di tutte le popolazioni, possiamo vedere come in ognuna sia presente l’utilizzo del canto come mezzo per guarire l’individuo e la comunità. Che si tratta dei mantra, come quelli ancora oggi utilizzati nelle culture asiatiche, dei canti sciamanici dell’ Africa o delle Americhe, o anche delle litanie che venivano usate nelle veglie funebri del nostro paese, non c’è popolo al mondo che non abbia ricorso al sollievo del benefico potere curativo della voce. Sebbene questa tradizione sia quasi scomparsa in occidente, oggi viene riscoperta insieme alla grande conoscenza che questo approccio all’essere umano e alla sua salute porta con sé. La voce è uno strumento molto potente di cui disponiamo che la particolarità da fare da ponte tra il  corpo fisico e la nostra parte energetica, sottile. Ecco perché lavorare con la voce significa intraprendere un percorso molto intimo, ma che sa dare presto dei grandi risultati. Continua a leggere

Il prurito acquagenico

Può sembrare assurdo, vero, ma accade che anche l’acqua, così apparentemente innocua, crei dei problemi di intolleranza. Se pensiamo a quella piacevole sensazione che si prova quando si sta a mollo nella vasca da bagno, avvolti da schiuma, vapore e aromi inebrianti, mentre all’esterno le temperature scendono in picchiata e l’aria si fa sempre più pungente. E che dire, invece di una doccia fresca, che regala un po’ di sollievo nelle giornate estive e spezza la morsa insistente del caldo. L’acqua è sicuramente un prezioso alleato per mente e corpo, in grado si di detergere, ma anche di ritemprare, allentare le tensioni, coccolare e divertire.
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Allergia agli acari

Deumidificare la casa, non tenere piante o fiori in camera da letto, utilizzare tessuti antiacaro, spolverare con cura stando attenti a non sollevare la polvere. Sono solo alcuni dei consigli utili da seguire per ridurre i problemi provocati dall’allergia all’acaro della povere.

L’allergia agli acari della polvere è una delle più diffuse nei Paesi occidentali e colpisce circa il 20% della popolazione. Non solo in primavera quindi, esistono allergie che si manifestano durante tutto l’anno. Tra le più diffuse c’è quella degli acari della polvere, microscopici ragnetti, invisibili a occhio nudo, che vivono nella polvere e si depositano su materassi, cuscini, coperte, tende, peluche ecc… Si è allergici agli acari  o, per meglio dire, agli escrementi di questo animaletto. Il periodo dell’anno in cui viviamo ancor a più stretto contatto con loro è l’inverno.  Con l’arrivo del freddo, infatti, si tende a passare molto più tempo in ambienti chiusi, poco arieggiati, nei quali si deposita una maggior quantità di polvere, condizioni che ne favoriscono la proliferazione. Ma come si fa a riconoscere se si è davvero allergici agli acari? E che tipo di strategie bisogna mettere in pratica per limitarne la diffusione? Seguire delle semplici regole d’igiene della casa e del luogo di lavoro e acquistare materassi e tessuti antiacaro, ad esempio, sono già un ottimo modo per alleviare i fastidi e tenere sotto controllo il problema. Continua a leggere