La resistenza al cambiamento

Arriva per tutti un momento nella vita in cui ci sentiamo sbagliati, come se non valessimo nulla e a nessuno importasse di noi. È uno dei tanti bivi che ci si presenta di fronte, una delle tante strade che ci si mette davanti e ci chiede di scegliere di crescere. In un primo momento possiamo provare paura, sgomento, difficoltà, il tutto accompagnato da sintomi fisici come ad esempio la nausea, i mal di testa o i mal di schiena ricorrenti. Qualcosa che da dentro di noi e attraverso il corpo ci dà un messaggio, ci dice che è il tempo di cambiare, che siamo pronti (perché abbiamo tutte le risorse per farlo) alla trasformazione. Il nemico numero uno del cambiamento è la tua resistenza. Il cambiamento è qualcosa di assolutamente naturale e non ci sarebbero problemi se noi fossimo ancora collegati alla nostra essenza e al nostro essere naturale. Il vero problema è il modo in cui siamo stati cresciuti, credendo che il cambiamento fosse qualcosa da combattere anziché sostenere e aiutare. Continua a leggere

Un cocktail contro i cedimenti

Un corpo tonico, scattante, con la pelle distesa e soda è sinonimo di giovinezza, ma sono qualità che facilmente si perdono, portando alla lassità cutanea, cioè al cedimento dei tessuti. La medicina estetica è in grado di migliorare questo inestetismo  attraverso iniezioni ricompattanti. Dopo lunghe ricerche e studi scientifici è nato un kit contenente una fiala di acido ialuronico e una sostanza, sotto forma di siero, che comprende tre enzimi ( collagenase, lipase e lyase) che, applicato sulla cute “malata” oppure veicolato attraverso l’elettroporazione ( un’apparecchiatura che serve ad aprire i pori per trasportare all’interno i principi attivi), aiuta a ridurre la lassità cutanea, a eliminare i piccoli accumuli di grasso, a compattare e a dare tonicità ed elasticità alla pelle. Approfondiamo l’argomento insieme alla dottoressa Gabriela Stelian, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Continua a leggere

Il massaggio per mamma e bimbo

In India la donna in dolce attesa gode di attenzioni particolari: il massaggio a lei dedicato è speciale e… doppio! Ci sono due persone di cui prendersi cura. L’Ayurveda, l’antica medicina naturale indiana che è tuttora largamente utilizzata, afferma che lo stato di benessere non riguarda solo l’aspetto “fisico” delle persone ma anche quello mentale e spirituale e che, più che guarire le malattie, l’uomo dovrebbe vivere facendo in modo che il suo stato di benessere continui per tutta la vita, ovvero non ammalarsi mai. Dal momento in cui la donna rimane incinta, la famiglia, i vicini di casa, i datori di lavoro, gli amici, tutti si mobilitano affinché l’ambiente in cui vive la futura mamma diventi particolarmente sereno. Il concetto di energia in Oriente è molto sentito, così come è sentito il fatto che anche il feto riceve queste energie all’interno del grembo materno. Proprio per questo motivo è indispensabile che il bimbo si nutra non solo del cibo che ingerisce la mamma ma anche di emozioni, profumi, suoni e pace. Oggi approfondiamo l’argomento con Gianmario Aquilino, insegnante yoga e massaggiatore presso l’Ecoresort Le Dune, a Piscinas, all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. Continua a leggere

Il metodo “ROBIN FOOOD”

NUTRIRSI È UN ATTO DI AMORE IRRINUNCIABILE

Da oltre 30 anni, l’ideatrice e una delle fondatrici di Robin Foood Onlus, Carla Lertola, si occupa, in qualità di dietologa, della salute e del benessere dei suoi pazienti dal punto di vista nutrizionale. Un’attività che le ha permesso, in tutti questi anni, di promuovere la diffusione di una corretta cultura alimentare, in base ai principi della dieta mediterranea e alle linee guida scientifiche italiane. Un insegnamento trasversale, valido per tutti ad ogni età. Perché il cibo è – più di ogni altra cosa – ciò che ci accomuna: un desiderio, un istinto ma, soprattutto, un bisogno che tutti noi sperimentiamo, ogni giorno, da quando veniamo al mondo.

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Le zuppe, depuranti e nutrienti

Utilizzata a scopi terapeutici dai tempi più antichi, la zuppa valorizza le proprietà protettive e depurative degli ortaggi di stagione. Ottima come piatto unico, per una cena leggera, offre un’infinita varietà di aromi, aiuta a riequilibrare il peso, previene la ritenzione idrica e disintossica.

“Zuppa”: il nome deriva da “inzuppare, intingere. È legato, quindi, alla presenza di tanto liquido: brodo, o semplicemente acqua.  L’usanza viene dalla tradizione popolare di fare tesoro di ogni resto di cibo consumato, diluendo gli avanzi, o solamente i fondi di cottura rimasti a “sporcare” le pentole, per recuperarne gli aromi. Al liquido così ottenuto si aggiungeva poi del pane, spesso avanzato, ottenendo un piatto saziante; senza costi. Continua a leggere

La psichiatria nell’era dei social

L’osservazione dei comportamenti sociali è da sempre un criterio per le diagnosi psichiatriche. Alcuni disturbi riguardano specificamente la dimensione sociale (la fobia sociale), altri vedono tipicamente dei cambiamenti nel comportamento sociale. Ne parliamo con il Dott. Matteo Pacini, psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.

Il sociale e il “social”, cioè tutto l’insieme delle interazioni virtuali, sono aspetti collegati, anche se i segni della socialità virtuale sono ancora più utili nel far sospettare un certo tipo di sintomi. Il tipo di stile di pubblicazione dei contenuti, l’instabilità dei profili, con tendenza a chiuderli e riaprirli, così come lo stile di interazione con gli altri sono spesso utili, anche perché sono “pubblici”. Vediamo alcuni esempi. Continua a leggere